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Soppressione Squadra Mobile a Sanremo, Siap esprime preoccupazione: «Servono risorse per lotta contro mafie»

Il sindacato chiede garanzie al questore in un territorio dove «le organizzazioni mafiose sono sempre più radicate»

Sanremo. «La lotta alla criminalità organizzata in Liguria deve essere portata avanti con i fatti e non solo con i buoni propositi». A dichiararlo è Roberto Traverso, dirigente nazionale del Siap: il sindacato italiano appartenenti alla Polizia di Stato.

A preoccupare il sindacato è soprattutto la recente soppressione della sezione distaccata della squadra mobile di Sanremo, presente da 14 anni. La scelta, dice Traverso «ha giustamente preoccupato la politica e le istituzioni locali ed è assolutamente necessario che le promesse del questore Pietro Milone, sul fatto che non ci sarà un arretramento dell’attività investigativa contro le mafie sul territorio sanremese e di tutta la provincia, si concretizzino con riscontri concreti».

Aggiunge Traverso: «Il Questore ha assicurato al Sindaco che nessun poliziotto sarà tolto da Sanremo e il primo cittadino, malgrado l’importante ordine del giorno bipartisan della giunta comunale contro la soppressione della 5^ Sezione della Squadra Mobile, sembra aver recepito immediatamente le parole del Questore senza nemmeno attendere la risposta del ministro dell’Interno Lamorgese alla lettera inviata in questi giorni. Purtroppo la realtà è molto critica. Sono anni che il SIAP chiede con forza che si investa maggiormente sull’attività investigativa sul territorio Ligure».

«Ad Imperia – spiega il sindacalista – La situazione che ha trovato il questore Milone quando ha ricevuto il testimone dal questore Capocasa era molto preoccupante e ad oggi, malgrado il cambio al vertice della Squadra Mobile, non abbiamo ancora visto modifiche organizzative migliorative, anzi è arrivata anche questa tanto discussa soppressione della sezione della Mobile distaccata a Sanremo che incredibilmente ha operato per ben 14 anni senza mai essere stata istituita con un decreto del Dipartimento della PS. Evidentemente c’è voluto l’arrivo di un Questore con una importante pregressa esperienza in ambito Dipartimentale per accorgersi di una grave “gaffe” istituzionale che non era mai stata notata dai precedenti questori, tra i quali il dottor Laricchia che adesso è diventato addirittura questore di Palermo».

Chiare le richieste al Questore espresse dal Siap: «I cinque poliziotti della soppressa 5^ Sezione dovranno continuare a svolgere esattamente le stesse mansioni investigative. Ciò sarà possibile attuarlo solo se il Questore emanerà una specifica circolare interna con la quale disporrà che quel personale, anche se alle dipendenze del Commissariato di Sanremo, sarà a disposizione del Dirigente della Squadra Mobile per attività investigativa da espletarsi sul territorio provinciale e non solo comunale». Richiesto, inoltre, un «ulteriore rafforzamento dell’organico della Squadra Mobile con agenti e ufficiali di polizia giudiziaria».
Secondo il sindacato è anche necessaria una «modifica degli attuali orari di lavoro della Squadra Mobile che, come denunciato da anni dal SIAP, sono inadeguati per le esigenze investigative su un territorio dove le mafie, come dice la DIA, sono diventate parte integrante del tessuto sociale: occorre introdurre grazie alle deroghe che i sindacati possono concedere orari in grado di agevolare l’attività investigativa».

“Il SIAP – conclude Traverso – continuerà incessantemente attraverso il dialogo e la critica costruttiva a rivendicare risorse e regole chiare per tutelare i poliziotti e garantire sicurezza alla gente che ha fiducia nella Polizia di Stato. Pertanto in attesa di risposte concrete alle promesse del Questore Milone, auspica che le istituzioni locali e la politica lavorino con coerenza e costanza per migliorare le politiche sulla sicurezza basandole su progettualità serie e costanti e non solo in occasione del celeberrimo Festival di Sanremo visto che le organizzazioni criminali di tipo mafioso si sono ormai radicate strutturalmente».