Servizi bancari nei piccoli Comuni, bonus taxi e collegamenti tra Cuneo e Ventimiglia sul tavolo del Consiglio regionale

Molti gli argomenti al centro della discussione

Genova. Si è svolto nel pomeriggio di oggi il Consiglio regionale, molti gli argomenti al centro della seduta.

Contratti, accordi e finanziamenti con l’emittente televisiva Primocanale. Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo Selena Candia e Roberto Centi, in cui ha chiesto alla giunta l’ammontare dei contratti, degli accordi e dei finanziamenti di qualsiasi genere intercorsi nel 2020 tra la Regione (o società partecipate) e le società del gruppo Primocanale, in particolare per il “Salone Orientamenti” e se questi affidamenti con l’emittente sono avvenuti con o senza gara. Il consigliere ha rilevato che questi contratti avrebbero suscitato perplessità o proteste da parte delle altre emittenti televisive locali e anche da parte dell’opinione pubblica ligure.

L’assessore alla Cultura e Spettacolo Ilaria Cavo ha risposto: «Queste informazioni sono pubbliche e sono riportate, come prevedono Anac e il Codice degli appalti, sul sito di Regione Liguria con ogni cifra e ogni articolo di riferimento di legge sulla base del quale i finanziamenti sono stati erogati a tutte le emittenti». Cavo ha aggiunto che non ci sono appalti erogati all’emittente da parte di società partecipate dalla Regione. L’assessore, infine, ha esposto nel dettaglio i servizi di comunicazione appaltati in occasione del Salone Orientamenti.

Servizi bancari nei piccoli Comuni. Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di evitare che le operazioni di ristrutturazione dei principali istituti di credito presenti in Liguria determinino una diminuzione dei servizi essenziali, una contrazione della concessione del credito, in particolare nei territori montani, ed un progressivo abbandono dei piccoli Comuni. Mai ha sottolineato che le zone montane dell’entroterra sono già penalizzate dalla difficile accessibilità ai servizi pubblici e privati e che l’assenza di uno sportello bancario nei piccoli Comuni determina gravi conseguenze in termini di servizi essenziali per i residenti, per i turisti e per le amministrazioni Comunali.

Simona Ferro, assessore alla tutela dei consumatori, ha convenuto sul fatto che «gli sportelli bancari rappresentano un importante presidio su un territorio già fragile» e ha annunciato che la Regione promuoverà un tavolo di confronto, allargato ad Anci e alle associazioni di consumatori, per conoscere le problematiche del settore del credito e individuare soluzioni adeguate.

Bonus taxi, attivazione sportelli nei servizi sociali comunali per over 75 o in condizione di fragilità. Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha ricordato che la Regione ha messo a disposizione una carta prepagata da 250 euro per servizi taxi e noleggio destinata a over 75, invalidi al 100%, donne in gravidanza, persone affette da malattie rare, persone con difficoltà di deambulazione, che la domanda di bonus va presentata solo online e che la Regione riconosce sportelli per aiutare nella compilazione. «Tuttavia questi sportelli – ha aggiunto – sono presenti solo nei capoluoghi di provincia. Ioculano ha chiesto alla giunta che anche gli uffici dei servizi sociali dei Comuni liguri siano inclusi tra gli sportelli utili ai destinatari del bando per la compilazione della domanda».

Ilaria Cavo, assessore alle Politiche socio sanitarie, ha illustrato l’iniziativa avviata dalla giunta relativa al bonus e ha spiegato che Filse, per venire incontro a tutta la platea di beneficiari, ha attivato l’Istituto Ligure del Consumo che, tramite una convenzione, metterà a disposizione 26 sportelli per dare un supporto agli aventi diritto al bonus. Cavo ha aggiunto che è stato attivato anche un numero verde con cui l’utenza può essere aiutata nella compilazione della domanda.

Giacimento di titanio nel Parco del Beigua. Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: una da Selena Candia (Lista Ferruccio Sansa presidente) e sottoscritta dagli altri colleghi del gruppo, un’altra da Gianni Pastorino (Linea Condivisa). Candia ha ricordato che il patrimonio geologico del parco del Beigua è protetto e tutelato dall’UNESCO, pertanto l’attività estrattiva è vietata e che nel 2015 la Regione aveva dichiarato inammissibile la richiesta di autorizzazione per la ricerca di minerali sull’area del Tariné, da parte della Compagnia Europea per il Titanio. Tuttavia alcuni quotidiani hanno riportato la notizia che la Compagnia avrebbe avanzato una nuova proposta alla Regione. Il consigliere ha chiesto se questo corrisponda al vero e quali iniziative intende intraprendere.

Pastorino ha chiesto alla giunta se intende continuare a difendere il Parco da iniziative estrattive, come la Regione ha sempre fatto negli anni addietro. Il consigliere ha rilevato che il Gruppo Montuoso del Beigua è riconosciuto come Geoparco mondiale dal 2005 e dal 2015 gli è stato attribuito il riconoscimento “Unesco Global Geopark”. Il consigliere ha ricordato di avere posto il tema, con una nota del 3 novembre scorso al presidente Toti, all’Assessore alla Difesa del suolo, Ambiente e Tutela del Territorio, e all’assessore ai Parchi, ma di non avere ricevuto finora risposte.

Marco Scajola, assessore al Demanio, ha dichiarato che nell’agosto scorso la Società Compagnia Europea Per Il Titanio C.E.T. ha presentato istanza alla Regione Liguria, per il rilascio del permesso di ricerca per minerali solidi e che l’istanza, attuale, a differenza di quella del 2015, «tratterebbe di un’attività di ricerca senza prelievi di minerali ed interventi sul territorio, escludendo sul momento l’attivazione di una procedura di VIA, che, paradossalmente, si renderebbe però inevitabile nel momento in cui l’indagine desse esito positivo e richiedesse interventi più invasivi di ricerca del minerale, riportando agli esiti negativi già espressi dal provvedimento di VIA del 2015». L’assessore ha aggiunto che l’istanza per il permesso di ricerca deve essere presentata al SUAP competente per l’attivazione della Conferenza di servizi. «Allo stato attuale – ha concluso – non è comunque in atto ad alcun procedimento rivolto alla Regione alla trattazione dell’istanza in questione e non risultano progetti in merito».

L’assessore ai parchi Alessandro Piana ha ricordato che le Misure di conservazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC), come quella in questione, riportano tra gli interventi e attività non ammesse l’apertura di nuove cave e miniere, compresa l’effettuazione di sondaggi a scopo minerario. «Sarà, dunque, nostra intenzione – ha concluso – procedere nell’evitare aperture di cave».

Concessioni demaniali. Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di intervenire nei confronti del Ministro dell’Economia e delle Finanze per rivedere e calmierare il canone minimo per le concessioni demaniali marittime per attività finalità turistico ricreative. Il consigliere ha rilevato, infatti, che «dal 1° gennaio 2021 l’importo annuo del canone per l’utilizzazione di aree e pertinenze demaniali marittime con qualunque finalità non può essere inferiore a 2.500 euro e questo determina – ha detto – una stangata per i titolari, circa 20.000 in Italia, di concessioni per piccole aree, a terra o in mare, che pagano un canone annuo di 362,90 euro».

L’assessore al demanio Marco Scajola ha condiviso le preoccupazioni esposte dal consigliere e ha aggiunto: «Il tema è attuale ed è stato affrontato anche ieri nella Conferenza delle Regioni in un documento condiviso». L’assessore ha aggiunto: «Aspettiamo di essere interpellati dal Governo e auspichiamo una risposta affinché rimangano i canoni attuali».

Mappa tattile nell’atrio del Palazzo della Regione in via Fieschi 15. Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interpellanza in cui ha chiesto alla giunta i motivi per cui la mappa tattile per non vedenti e ipovedenti, situata nell’atrio del palazzo della Regione di via Fieschi 15, non ha ancora adeguato la mappa alla nuova disposizione dei locali. Il consigliere ha ricordato che, grazie alla Consulta Regionale per l’Handicap, è stata posta l’istallazione ma, probabilmente per il tempo intercorso tra la progettazione e la sua realizzazione, questa non è più aggiornata creando disagi agli utenti. In particolare Rossetti ha sottolineato che la mappa riporta ancora la presenza del bar dove, invece, attualmente si trova l’ufficio del ricevimento della posta.

Simona Ferro, assessore al personale e organizzazione regionale, ha replicato spiegando che la scelta di lasciare l’indicazione del bar nella mappa e il relativo percorso a terra è giustificato dal fatto che comunque in quell’area ci sono distributori automatici di bevande quindi «la decisione è stata assunta nel rispetto delle persone non vedenti».

Collegamenti stradali e ferroviari Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta, per quanto riguarda la viabilità «a farsi parte attiva nei confronti del Governo per ottenere un indirizzo chiaro in merito alla ricostruzione immediata del collegamento stradale attraverso il Colle di Tenda, per procedere ad una valutazione immediata di un piano di ripristino delle infrastrutture di collegamento e di eventuali nuove opere; perché sia garantita una tempistica certa attraverso un cronoprogramma delle azioni da porre in essere». Per quanto riguarda il collegamento ferroviario il documento impegna la giunta ad agire presso il governo per «riaprire in tempi brevissimi il collegamento ferroviario tra Ventimiglia e Cuneo con l’esecuzione delle opere necessarie alla messa in sicurezza della tratta sia sul versante italiano che francese, a prevedere un rafforzamento significativo del numero delle coppie di treni attualmente in funzione e, infine, a procedere ad una valutazione anche di concerto con le autorità francesi sulla possibilità di in futuro prossimo utilizzo di treni alimentato a idrogeno sulla tratta francese e italiana». Il documento, infine, chiede di istituire un tavolo con la partecipazione degli assessori con delega alle infrastrutture e trasporti fra Regione Liguria e Piemonte, Région Paca e Governo per seguire in modo congiunto l’avanzamento del ripristino dei collegamenti.

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta a «sviluppare ulteriormente la promozione di iniziative e attività di prevenzione e sensibilizzazione per contrastare la violenza contro le donne, a sostenere le donne vittime di violenza o maltrattamenti in sede giudiziaria o nella fase che ne precede l’avvio per il riconoscimento e l’affermazione dei loro diritti, a rafforzare e potenziare d’intesa con gli enti locali interessati la rete ligure dei centri antiviolenza e della case rifugio». Nel documento si rileva che, secondo i dati Istat del 2014, la Liguria è la seconda regione, dopo il Lazio, per incidenza percentuale di donne fra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza fisica o sessuale e che nel 2018, nonostante la diminuzione degli omicidi di uomini, gli omicidi contro le donne sono rimasti invariati: due anni fa sono stati il 38,6% del totale contro l’11% del 1990.

Modifica dell’ordinanza regionale sulle attività commerciali h24. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta a «tenere conto nella stesura della prossima ordinanza regionale, anche in considerazione dell’andamento epidemiologico in Liguria, a valutare e accogliere le istanze dei rappresentanti del commercio al dettaglio di prodotti tramite negozi h24». Nel documento si legge che gli esercenti si impegnerebbero all’installazione di tornelli meccanizzati per contingentare l’afflusso della clientela.