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Sanremo, per il lotto 6 altri due anni di attività grazie alla raccolta differenziata dei Comuni

L'ultima discarica provinciale avrebbe dovuto esaurirsi nel corso del 2019

Sanremo. Durerà circa due anni e mezzo più del previsto l’ultimo dei lotti di discarica realizzati in località Collette Ozotto, il numero 6 che tanto ha fatto discutere nel corso degli ultimi anni, simbolo di una gestione dei rifiuti poco virtuosa da parte dei Comuni imperiesi. Se la provincia non si trova nuovamente a dover fare i conti con un’emergenza, è principalmente grazie all’incremento della raccolta differenziata che si è registrata in particolare nei maggiori centri abitati del Ponente Ligure.

A fare da apripista è stata la Città dei Fiori che affidando il servizio alla sua società partecipata, a capitale interamente pubblico, Amaie Energia, ha conosciuto un balzo che l’ha portata alla soglia del 60%. Un buon risultato se paragonato a quello di partenza ereditato dall’ultima gestione privata (intorno al 30%), ma che si attesta sempre 5 punti sotto al minimo previsto dalla legge. L’altra grande differenza l’ha fatta segnare il capoluogo, con Imperia che solo l’anno scorso è partita con una raccolta differenziata porta a porta diffusa su tutto il territorio comunale, arrivando vicino al 70%.

Questi risultati, sommati a quelli di altri piccoli enti locali virtuosi come Riva Ligure (gestita da Amaie Energia, Comune costiero con la più alta differenziata della regione), hanno fatto sì che il lotto 6 – l’ultima discarica provinciale che la politica ha detto di potersi permettere – si andrà a esaurire con un paio di anni di ritardo sulle ipotesi iniziali (2019), andando a chiudersi probabilmente a pochi mesi dall’entrata in funzione del biodigestore e separatore che la Provincia vuole costruire sempre a Collette e la cui gara d’appalto dovrebbe andare in porto nei primi mesi del 2021.

Nel frattempo, l’obiettivo per i Comuni è arrivare alla gestione per bacini, suddivisi in quattro ambiti territoriali. Il Ventimigliese (da Ventimiglia a Ospedaletti), il sanremese (Sanremo – San Lorenzo al Mare), l’imperiese (Imperia e valle Arroscia) e il dianese-andorese (da Diano Marina ad Andora). Questi dovevano divenire operativi entro il primo gennaio 2021, ma giovedì scorso si è deciso per una proroga di sei mesi. Una volta approvati dalla Provincia, in ciascun ambito si dovrà arrivare alla gestione unitaria del servizio di raccolta e spazzamento.

Il ventimigliese ha già imbastito una gara d’appalto del valore di circa 100 milioni di euro che è in corso di assegnazione. Il sanremese è in una buona situazione di partenza, con la società pubblica matuziana Amaie Energia che si appresta ad allargare la sua compagine sociale ai Comuni della valle del San Lorenzo con i quali condivide, in parte, anche la gestione della pista ciclabile. A dover trovare ancora una quadra è l’ambito il cui comune capofila è Imperia che ha di recente affidato la gestione della raccolta dei rifiuti alla ditta De Vizia. Per quanto riguarda il dianese, qui è già stata assegnato l’appalto comprensoriale. Oltre alle gestioni, in teoria dovrebbero andare ad omologarsi per ogni ambito anche le tariffe Tari, cosicché ogni comune contribuirà con la propria percentuale di differenziata al formarsi dell’importo in bolletta che dovranno pagare i cittadini rientranti nello stesso ambito territoriale.

Per arrivare a una gestione ottimale del ciclo dei rifiuti, secondo quanto previsto dal piano regionale e provinciale, l’intera provincia di Imperia dovrà arrivare a una media netta del 65% di raccolta differenziata. Al momento siamo ben al di sotto, intorno al 43%.