Sanremo, omicidio Amoretti: il killer chiede di essere interrogato foto

Non aveva risposto al gip durante l'interrogatorio di garanzia

Sanremo. Ha chiesto di essere interrogato, Mario Bonturi: il mercanti di gioielli 63enne di Nizza Monferrato, in provincia di Asti, accusato di aver ucciso con una mazzetta da carpentiere l’ex commerciante di orologi sanremese Luciano Amoretti, 75 anni, nella notte tra il primo e il 2 agosto scorso in corso Garibaldi, a Sanremo, dove viveva la vittima. Nell’indagine per l’omicidio è risultato coinvolto e indagato in concorso Giuseppe Diotti, 50 anni, anch’egli di Nizza Monferrato.

Non appena saranno terminati alcuni accertamenti richiesti dal sostituto procuratore Francesca Bugané Pedretti, il legale di Bonturi, l’avvocato Gianluca Bona del foro Asti, presenterà istanza di interrogatorio. Il suo assistito, infatti, nel corso dell’interrogatorio di convalida aveva fatto scena muta, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Ora, però, è pronto a dare la propria versione dei fatti.

Meno grave la posizione di Giuseppe Diotti, che è riuscito a dimostrare, tramite il suo legale, l’avvocato Aldo Mirate, e rispondendo alle domande del gip, di essere completamente estraneo ai fatti. Diotti si sarebbe limitato, infatti, ad accompagnare l’amico Bonturi a Sanremo e riportarlo a casa. Nell’attesa, Diotti si scattò anche un selfie con la statua di Mike Bongiorno in via Escoffier, all’angolo di via Matteotti: la foto, prodotta dall’avvocato, dimostra che l’uomo si trovava in un altro momento mentre Amoretti veniva ucciso con un colpo alla testa che gli sfondò il cranio.