Restyling Porto Vecchio, la marina non è più a rischio idrogeolocico. A giugno 2021 la gara europea foto

Scandito il cronoprogramma a seguito della conferenza dei servizi preliminare

Sanremo. Si terrà a giugno del prossimo anno la gara europea per l’affidamento dei lavori di riqualificazione straordinaria del Porto Vecchio. E’ questo il dato contenuto nell’ultimo aggiornamento al cronoprogramma stabilito da Comune e Osborn Clarke (la società di consulenza che affianca l’ente pubblico nella procedura amministrativa), dopo che il sindaco Alberto Biancheri ha chiesto nei giorni scorsi di ridefinire le tappe che dovranno portare all’aggiudicazione dei lavori e alla posa della “prima pietra”.

Un percorso che vede quale unica incognita rimasta la sentenza del Tar sul ricorso presentato dalla Porto di San Francesco (cantieri Piras), contro la delibera che ha sancito il pubblico interesse per il progetto della cordata Azimut-Lagorio. Uno step che si terrà nei primi mesi del 2021 e che non sembra preoccupare gli attori del progetto di riqualificazione destinato a cambiare il volto della marina.

torrente san francesco scolmatore

Ma la novità più importante è quella legata alla zona di rischio idraulico che insiste ancora oggi in tutta l’area del bacino del torrente San Francesco, almeno formalmente parlando. Un nodo che è a un passo dall’essere sciolto definitivamente con la riperimetrazione del rischio di tutta l’area fluviale del San Francesco. Grazie agli interventi che si sono susseguiti in questi ultimi vent’anni, da ultimo i lavori allo scolmatore che passa sotto la pista ciclabile, il torrente San Francesco non rappresenta più un pericolo per tutta la zona della marina che prima delle manutenzioni ordinarie e straordinarie veniva considerata zona rossa, dove è di norma preclusa la costruzione di opere straordinarie come il tunnel sotterrano in via Nino Bixio, tra gli elementi principali del progetto scelto dall’amministrazione di Biancheri e presentato della Porto di Sanremo Srl.

Ora che il San Francesco non è più da considerarsi un pericolo, secondo quanto emerso dagli studi presentati e commissionati dalla Porto di Sanremo, fatti propri dalla Regione Liguria, dovrebbe venire tempestivamente aggiornato il piano urbanistico comunale, con la conseguente eliminazione della zona di rischio per tutte le aree, siano esse pubbliche o private, rientranti nel bacino del torrente.

Con la variante approvata, la conferenza dei servizi preliminare potrà arrivare a dare il via ufficiale alla gara europea, prevista da cronoprogramma a giugno del 2021.

In queste ultime settimane di lavoro, la pratica Porto Vecchio non si è mai fermata a Palazzo Bellevue, nonostante il lockdown. La conferenza dei servizi preliminare ha di recente analizzato e accolto le risposte dei progettisti alle osservazioni che avevano posto alcuni enti interessati dal restyling. Le più importanti riguardavano una richiesta della sovrintendenza che ha voluto avere maggiori dettagli planimetrici sul previsto spostamento dei banchi del mercato del pesce rispetto alle distanze tra questo e il forte di Santa Tecla, più una seconda relativa al piano economico finanziario, sollevata dal demanio marittimo, volta a comprendere meglio l’impatto economico nel Pef delle opere a terra rispetto alla riorganizzazione dei posti barca e allo sfruttamento della banchina.

Da discutere ci saranno ancora tutte le osservazioni presentate dai titolari delle concessioni dei “baretti” che verranno approfondite in sede di redazione del progetto definitivo. Soddisfare le esigenze dei concessionari, ai quali è già stato promesso un indennizzo per il periodo di stop causato dai lavori, sarà incombenza spettante a chi si aggiudicherà l’appalto del waterfront.