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Ospedaletti, quando la spesa giustifica lo spostamento fuori dal Comune

Molti i dubbi dei cittadini arrivati all'attenzione del sindaco Cimiotti

Ospedaletti. Aveva stupito e creato una valanga di polemiche il blitz dei carabinieri che durante il primo lockdown per coronavirus avevano passato al setaccio i clienti di un noto supermercato di Pian di Poma, a Sanremo, per controllare chi provenisse dalla vicina città delle rose senza una giustificata ragione.

Il problema è tornato a riproporsi oggi, giorno di entrata in vigore delle regole valide per le zone a rischio arancione e che vietano lo spostamento da un Comune all’altro senza giustificata ragione. La domanda che in molti si stanno facendo a Ospedaletti è: “Potrò recarmi a Sanremo per fare la spesa senza rischiare di essere sanzionato?” Una risposta di buon senso e dettata da un’interpretazione logica della normativa l’ha offerta il sindaco Daniele Cimiotti, che spiega: «Lo spostamento nei comuni limitrofi è consentito per necessità, quindi si può andare a Sanremo nel più vicino supermercato per fare la spesa per tutti quei prodotti e generi alimentari che mancano nella nostra cittadina».

Ancora Cimiotti: «Il Dcpm prevede lo spostamento per motivi di necessità. La spesa, specie di articoli non reperibili localmente, è di fatto una necessità. Inoltre, durante la chiusura della primavera scorsa era stato consentito lo spostamento, non vedo quindi perché non dovrebbe essere possibile adesso. L’importante – conclude il primo cittadino – è che si faccia una spesa vera e non finta».

Questo l’invito del sindaco che arriva contestualmente alla chiusura del Conad di Ospedaletti comunicata dalla direzione ai propri clienti questa mattina. Unico supermercato presente nella cittadina dove non esiste una pescheria, rimarrà fermo domenica per lavori e riaprirà lunedì.