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In fuga dalla “zona rossa” a Diano Marina, scattano i controlli: ci vuole l’autocertificazione foto

Nel mirino lombardi e piemontesi che raggiungono le seconde case

Diano Marina. «Su indicazione del sindaco Giacomo Chiappori stiamo monitorando le seconde case, anche sulla base di ricognizioni che riguardano, banalmente, le luci accese di notte i contatori dell’acqua e i bidoni della spazzatura», lo dichiara il comandante della Polizia municipale di Diano Marina Franco Mistretta. Nel mirino ci sono piemontesi e lombardi che forzando il blocco possono occupare le loro seconde case (se ne contano 6mila) nella Città degli aranci.

«Qualche “furbetto” che dice di essere arrivato entro ieri e che, invece, è arrivato stamattina c’è. Se abbiamo dei sospetti fondati di persone che non hanno rispettato il decreto facciamo firmare  una autodichiarazione. Da domani sarà più difficile poter dimostrare di essere arrivati prima. In ogni caso la situazione è abbastanza tranquilla, molti sono venuti lo scorso week end, magari per chiudere la casa e fare dei controlli  e poi se se ne sono andati», precisa Mistretta.

Nell’autodichiarazione, oltre alla data di arrivo, il dichiarante (nella rete sono finite 4 persone) deve sottoscrivere di essere in buone condizioni di salute,  non avere la febbre, (i vigili hanno anche gli strumenti per misurarla) e di non aver avuto contatti con soggetti positivi negli ultimi 15 giorni. Il contenuto delle autodichiarazione, è ovviamente, sottoposto a verifica e in caso di dichiarazione mendaci scattano le sanzioni. E’ possibile dimostrare di essere arrivati prima della chiusura anche presentando  scontrini autostradali e dei negozi, oppure ticket dei parcheggi.

«Da domani -conclude il comandante della polizia municipale della Città degli aranci –  implementeremo i controlli e sarà, naturalmente, più difficile poter dimostrare per chi non avrà rispettato il decreto, di essere in regola».