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Imperia, turista prende tre multe in Ztl per targa non corretta. Pilati (Federalberghi): «Eccessiva rigidità delle forze dell’ordine»

«La cura, la correttezza e l'attenzione nei confronti dei nostri ospiti dovrebbero essere la priorità per una regione come la Liguria» - sottolinea il presidente regionale di Federalberghi

Imperia. Un lettore, che vive a Quart, un paesino alle porte di Aosta, ci ha scritto per segnalare una vicenda che lo ha riguardato in prima persona come turista a Imperia: ha preso tre multe in Ztl a causa di un errore nella targa, che non risultava essere corretta.

«Vi scrivo per rendervi noto di quanto la vostra stupenda cittadina possa anche mostrare due facce differenti a chi, come me, ha deciso di visitare i vostri luoghi con la figlia dodicenne, entrambi muniti di bicicletta al seguito perché preferiamo rispettare ove possibile l’ambiente nel rispetto di tutte le regole. Vacanza decisa “last minute” per godere, in questo anno “disgraziato” per tutti, di qualche giorno di mare e di arte (bellissima Villa Glock ma anche il Duomo di S. Maurizio e il borgo “Parasio” di Porto Maurizio). Arriviamo da voi presso la modesta ma centrale, dignitosissima e soprattutto onesta struttura “Pensione Nella”, domenica 31 agosto per ripartire il sabato successivo. Il gentilissimo proprietario mi informa subito che sono a disposizione parcheggi con esclusione della limitazione ZTL. Il 20/10 mi arriva il primo verbale di € 74,10 se pagabile in 5 giorni per aver infranto il divieto appunto ZTL. Chiamo subito il comando dei vigili. Mi viene detto che l’email dalla pensione è stata inviata ma vi è purtroppo una lettera della targa non corretta e che quindi il verbale, giustamente accertato, va pagato. Riferisco di aver fatto altri passaggi nel periodo del soggiorno e mi dice di parlare direttamente con l’accertatore indicato nel verbale. Riesco a parlargli giorni dopo, mi consiglia di far mandare una email dalla pensione ospitante con riportata la richiesta di rettifica della targa fatta erroneamente a suo tempo. Inoltre, almeno così mi era parso di capire, alla data del 21/10 non erano ancora state accertate le successive infrazioni. L’email di rettifica con l’esatta indicazione della targa dalla struttura alberghiera parte quindi in data 22/10» – scrive il lettore.

«Nelle date del 4 e 6/11 mi arrivano altri due verbali, con indicato data di immissione dati per entrambi il 26/10, sempre di € 74,10 se pagabili subito. C’era così tanto bisogno di accanirsi pecuniariamente in tale modo verso chi (il sottoscritto) non ha commesso alcuna infrazione stradale o verso chi (l’albergatore) ha commesso un mero errore di battitura poi comunque rettificato ma invano nella email del 22/10, tardiva per il 1° verbale ma comunque precedente ai due successivi, come risulta anche dalle date di immissione. Sicuramente però ho frainteso pensando che una semplice email, inviata peraltro ad un indirizzo consigliatomi dallo stesso comando dei vigili, potesse bastare per risolvere la questione con il giusto buon senso, consapevole che una sola sanzione fosse anche la giusta punizione per l’errore di battitura commesso. Le contravvenzioni sono state ovviamente tutte regolarmente pagate entro i 5 giorni dalla loro notifica.

Tuttavia mi preme anche evidenziare l’altra positiva faccia di Imperia per l’ottima accoglienza ricevuta anche da altre strutture da me contattate in primis “Pensione Al Porto” ma soprattutto un vero plauso al signor Giorgio Ribera, titolare della “Pensione Nella”, imprenditore capace di far ritornare, io tra questi sicuramente, qualsiasi turista nella vostra bellissima cittadina, per i modi ma anche per la garbatezza e la piena disponibilità a risolvere qualsiasi problema pur piccolo che sia» – racconta il 54enne Massimo Giangrasso.

Dopo aver saputo quello che è capitato al signor Giangrasso, Americo Pilati, presidente regionale di Federalberghi dichiara: «Leggo con dispiacere delle sue disavventure di questa estate e, in qualità di presidente regionale di Federalberghi, me ne rammarico. La cura, la correttezza e l’attenzione nei confronti dei nostri ospiti dovrebbero essere la priorità per una regione come la Liguria, e specialmente per la provincia di Imperia, che si vorrebbe a vocazione turistica. Si tratta evidentemente di un eccessiva rigidità delle forze dell’ordine, che a mio parere personalissimo, per rispetto al turista, avrebbero dovuto rimuovere all’istante la contestazione, stante anche la documentazione allegata. Sperando di poterla riaverla presto nella nostra regione, avrei il piacere di conoscerla personalmente, sforzandomi, a nome della categoria che rappresento, di mostrarle la faccia migliore della nostra accoglienza».