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Imperia, Potere al Popolo: «L’apertura di reparto non Covid al Borea è il piano strategico per affrontare l’emergenza?» foto

«Dopo quasi nove mesi di emergenza ancora non si vede all'orizzonte una strategia chiara da parte delle istituzioni»

Imperia. «L’emergenza sanitaria per Covid-19 continua; nella nostra regione siamo passati dal livello giallo a quello arancione nella speranza che i contagi si arrestino e che non si affollino gli ormai saturati ospedali della regione e della provincia. Dopo quasi nove mesi di emergenza ancora non si vede all’orizzonte una strategia chiara da parte delle istituzioni.

Le parti sociali, si confrontano e non mancano dichiarazioni che rimbalzano sul web tra sindacati e dirigenza ASL: non più tardi di venerdì scorso, vengono preannunciate soluzioni che appaiono quanto meno deboli e avventate, come l’apertura di un reparto non covid con 18 posti all’ospedale di Sanremo, presidio adibito a Covid, che ora ospiterà pazienti non covid per sopperire alla mancanza di posti letto presso l’ospedale di Imperia. Ci chiediamo se è questo il piano strategico per affrontare l’emergenza, e ridurre i contagi. O forse la vera strategia, è pensare a come intercettare i milioni di euro previsti dal Recovery Fund per finanziare la costruzione dell’Ospedale Unico?

Potere al Popolo sostiene che gli eventuali finanziamenti del recovery fund debbano essere destinati al potenziamento dell’assistenza territoriale e domiciliare, all’aumento delle prestazioni diagnostiche del servizio pubblico per eliminare le lunghe liste di attesa, all’assunzione di personale medico e infermieristico, oss e tecnico, oggi carenti e sottoposti a stress inimmaginabile.

Il teatrino da anni è sempre lo stesso e l’epilogo pure: a rimetterci sono sempre i cittadini, le fasce più deboli, i malati (non solo i malati di Covid), gli anziani, i disabili, i disoccupati, i lavoratori e le lavoratrici della sanità sia pubblica che privata che hanno contratti peggiori a parità di prestazioni. L’assalto alle risorse della Sanità pubblica intanto non ha fine; in ogni regione con la scusa di potenziare velocemente la risposta nell’effettuazione di tamponi e test sierologici, si stipulano costose convenzioni con i laboratori privati mentre quelli pubblici, per mancanza di personale e spesso di strumentazione adeguata, rimangono sottoutilizzati.

La Sanità pubblica cessi di essere predata. E’ necessario che vengano fatti investimenti massicci in personale, strumentazione e strutture, che vengano implementati i servizi nei territori periferici, che vengano potenziati e ripristinati tutti i servizi pre-Covid, e che il tutto sia esclusivamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale, al momento smantellato in Disservizio Sanitario Regionale.

L’intento di mettere l’uno contro l’altro, il malato contro il sano, il disoccupato contro l’occupato deve essere rovesciato così come dobbiamo rovesciare il concetto stesso di Sanità in ogni ambito territoriale; per questo ci battiamo per una Sanità pubblica ed efficiente, per questo Potere al Popolo ribadisce ancora una volta il suo no all’Ospedale Unico Provinciale, chiedendoci cosa ancora debba succedere affinché si ponga fine a questo progetto aberrante e negativo per i cittadini della provincia di Imperia» – afferma Potere al Popolo della provincia di Imperia.