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Il Premio Letterario Acqui inediti va alla sanremese Marzia Taruffi

Vince la sezione narrativa – romanzo familiare con l’opera "Il Podestà ed Esterina"

Sanremo. Il Premio Letterario Acqui editi ed inediti va alla sanremese Marzia Taruffi. Nelle sezioni inedite vince con l’opera “Il Podestà ed Esterina” la sezione Narrativa – Romanzo familiare

La motivazione della giuria: «Dal baule della grande storia, consegnata a opere quali Una cento mille Casinò di Sanremo e Agosti – De Santis dall’azzardo alla Cultura del gioco, Marzia Taruffi estrae lo scrigno del suo nuovo romanzo. Due sogni vi si intrecciano a distanza di un secolo: quello di Pietro (Agosti), di Esterina/suor Vittorina, di Roberto/pronipote e architetto come Pietro, rientrato a Sanremo dall’Argentina per far risorgere il Teatro Principe Amedeo in una visione capace di unire rigore filologico e prospettiva futuristica, e Amelia, giornalista talentuosa, pronta ad aprire le braccia all’affetto ma decisa a proseguire nel proprio cammino professionale e intellettuale: la sua libertà. Le due storie si intersecano in un sapiente gioco di specchi, con lo scavo di sentimenti sublimi, spasmodici e infine vittoriosi perché la vocazione prevale sull’attrazione, l’Eterno sull’Immanente. Implacabile, vince il Destino. L’unione è lontananza. La vita diviene scelta di morte. Il suicidio corporale, filo conduttore della narrazione, è tutt’uno con il contrasto tra la bellezza struggente dei luoghi e della vita sociale incardinata sul culto della mondanità (musica, danza, colori, profumi di fiori, …) e la brutalità della lotta politico-amministrativa. Esso insegna l’impossibilità di sfuggire al Fato.

Nel romanzo (che sa molto di storia vera), l’Architettura, Arte Reale volta a coniugare Natura e Pensiero, volizione umana e Forze incontrollabili (il fantasma di Bussana, l’eremo della “Visitazione”…), fonde insieme progetti, “materiali” e parole, raccolti nel laboratorio alchemico che Marzia Taruffi, responsabile dell’Ufficio Stampa e Cultura del Casinò di San Remo e regista di innumerevoli eventi di qualità, domina con piena padronanza. Il racconto unisce robusta trama narrativa e proprietà linguistica, sempre garbata, già sperimentata in D’indaco era il mare (2019)».

Le giurie del Premio Acqui Edito e Inedito, riunitesi in Acqui Terme, hanno infatti designato i vincitori della seconda edizione del Premio. Nato dall’esigenza di ampliare il Premio Acqui Storia aprendo le porte a nuove tipologie di opere storiche che diano voce a scrittori emergenti, il Comune di Acqui Terme intende, con questo concorso letterario, dare spazio a quanti non rientravano nelle sezioni storiche del Premio Acqui Storia, proseguendo la collaborazione con le due Case Editrici, De Ferrari Editore di Genova e Impressioni Grafiche di Acqui Terme.

La giuria della sezione edita dedicata ai Graphic Novel ha decretato la vittoria di Vittorio Giardino, con il volume Jonas Fink. Una vita sospesa, Rizzoli Lizard.

Nelle sezioni inedite la giuria ha proclamato la vittoria dei seguenti volumi: il volume “Il Podestà ed Esterina” di Marzia Taruffi (sezione narrativa – romanzo familiare) e il volume “Intellettuali e fascismo. Il “caso” Calabria” di Rocco Lentini (sezione saggio storico) vengono premiati con la pubblicazione a cura di De Ferrari Editore; la tesi di laurea “Le bande partigiane lungo la linea Gustav. Abruzzo e Molise nelle carte del Ricompart” di Fabrizio Nocera che risulta vincitrice nella sezione tesi di laurea; il volume “Con i sassi in mano” di Manuela Agnelli che viene premiato con la pubblicazione a cura di Impressioni Grafiche.

Una menzione speciale è stata inoltre riconosciuta a Irene Fabiani per la tesi di laurea “Tra memoria e storia. La vicenda di Osvaldo Fabiani, Medaglia d’Argento della Grande Guerra” e a Bruna Viazzi, autrice del volume “Luna di zucchero” che ha partecipato alla sezione narrativa – romanzo familiare.

I vincitori presenteranno la loro opera nel corso della cerimonia di premiazione dedicata al Premio Acqui Edito e Inedito che si terrà sabato 21 novembre alle 16 presso la Sala Consiglio del Comune di Acqui Terme e che, in ottemperanza alle misure di contenimento del Covid-19 emanante dal Governo, si svolgerà in assenza di pubblico, ma sarà trasmessa in streaming all’indirizzo: http://streaming.acquistoria.it/

La premiazione sarà preceduta dalla presentazione del volume “Ken Saro Wiwa. Storia di un ribelle romantico” di Roberta Balestrucci Fancellu e Anna Cercignano, Edizioni Beccogiallo. Roberta Balestrucci sarà intervistata da Mariapaola Pesce, giurato del Premio Acqui Edito e Inedito. Scrittore, autore televisivo, politico, attivista per i diritti sociali, Ken Saro-Wiwa è stato uno degli intellettuali più influenti dell’Africa contemporanea. Portavoce delle rivendicazioni delle popolazioni del Delta del Niger contro lo sfruttamento economico e ambientale da parte delle multinazionali straniere — una su tutte l’impero petrolifero Shell — nel maggio del 1994, in pieno contrasto con il governo autoritario nigeriano, viene arrestato con l’accusa di essere il mandante di alcuni omicidi. Viene impiccato il 10 novembre con altri otto attivisti del Mosop, il Movimento per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni, fondato da Saro-Wiwa per contrastare con mezzi non-violenti la progressiva distruzione della regione, causata dall’inquinamento petrolifero prodotto dalle multinazionali presenti nell’area del Delta. A lui è dedicato il Premio Acqui Ambiente, premio letterario biennale organizzato dal Comune di Acqui Terme.

Alle 17, dopo la presentazione del volume “Ken Saro Wiwa. Storia di un ribelle romantico”, i premiati del Premio Acqui Edito e Inedito verranno invitati a presentare la loro opera e si procederà quindi all’assegnazione ufficiale dei premi. Conduttore degli incontri e della cerimonia di premiazione sarà il dottor Danilo Poggio, giornalista professionista che collabora per le pagine sociali, economiche e culturali del quotidiano nazionale Avvenire, è Membro del Comitato Scientifico del Master in Comunicazioni Sociali della Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale, sede di Torino e Direttore editoriale di GRP televisione, storica emittente televisiva piemontese.

A corollario della cerimonia di premiazione sarà disponibile online la Mostra delle tavole della graphic “Ken Saro Wiwa. Storia di un ribelle romantico” di Roberta Balestrucci Fancellu e Anna Cercignano, Edizioni Beccogiallo, che il pubblico potrà visitare sulla piattaforma del magazine AdUnTratto, da sabato 21 novembre fino a lunedì 30 novembre. La mostra sarà introdotta dall’intervista alle Autrici del volume, Roberta Balestrucci Fancellu e Anna Cercignano, a cura di Mariapaola Pesce. Ad Un Tratto è, come lo definiscono coloro i quali lo gestiscono, uno spazio in cui gli illustratori possono confrontarsi e condividere punti di vista ed esperienze legate ad una professione tanto affascinante quanto creativa. E’ uno spazio creato sia per l’aspirante illustratore, che può crescere facendo tesoro dei vari suggerimenti, sia per il professionista che può informarsi sugli eventi e sulle novità importanti per il proprio lavoro. Sulla piattaforma ci sono articoli, interviste, suggerimenti, mostre e webinar teorico/pratici tenuti dai migliori professionisti del settore.

Il Premio Acqui Edito e Inedito, nella sua seconda edizione, ha registrato un buon incremento del numero di partecipanti con opere edite e inedite di elevata qualità storica e stilistica. Questo grande interesse da parte di autori affermati così come da parte di autori emergenti dimostra il consolidamento del Premio, che affianca ormai a pieno titolo il Premio storico letterario di valenza internazionale, il Premio Acqui Storia.

«È davvero un piacere aver raggiunto la seconda edizione del Premio Acqui Edito e Inedito – ha rimarcato il sindaco di Acqui Terme, Lorenzo Lucchini, che si rafforza con un numero di partecipanti sempre maggiore, con opere di grande valore. Ancora una volta la nostra città è protagonista del mondo letterario, e riesce a coinvolgere maestri come Vittorio Giardino, uno tra i più importanti esponenti dello scenario fumettistico italiano. Sono davvero entusiasta che la nostra città si faccia magistralmente portavoce di tutto ciò che riguarda il connubio tra storia, ricerca e letteratura, diventando palcoscenico e punto di riferimento della cultura italiana».