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Giornata Mondiale della Prematurità, Toti: «Durante emergenza Covid in Liguria garantita sicurezza per cure ai prematuri»

«Per la sicurezza dei bambini prematuri sono state ridotte le visite, garantendo però sempre l'apertura 24 ore su 24 e l'accesso a un genitore»

Genova. «Sono tanti i bimbi che ogni anno nascono prematuri, piccoli guerrieri che fin dal loro primo respiro combattono per la vita nelle terapie intensive dei nostri ospedali. Oggi è la Giornata mondiale della Prematurità e quella battaglia è ancora più delicata, in questo momento di emergenza in cui i bimbi hanno bisogno di cure particolari ma anche della vicinanza delle loro famiglie, con tutte le misure di sicurezza e prevenzione necessarie.

In Liguria lo stiamo facendo, grazie alle associazioni Cicogna sprint Onlus ed Eu-brain che collaborano con l’ospedale Gaslini, eccellenza nella cura dei più piccoli a livello ligure e nazionale, che garantisce percorsi dedicati e monitoraggio per le donne in gravidanza. La nostra vicinanza va ai piccoli e alle loro famiglie che stanno affrontando una sfida difficile ma che in Liguria possono contare su cure d’eccellenza e su tanti professionisti pronti a occuparsi di loro. Senza tralasciare nulla, con professionalità e umanità. Chi non crede nei miracoli non ha mai visto un bambino prematuro. La loro voglia di vivere è più forte di tutto, e mai come in questo periodo ne abbiamo bisogno!». Lo ha detto il presidente e assessore alla salute di Regione Liguria Giovanni Toti in occasione della giornata mondiale della prematurità.

Si definisce prematuro un bambino che nasce entro le 37 settimane di gestazione: sono circa il 7-8% del totale, ma quelli che destano maggiore preoccupazione e necessitano di ricoveri prolungati sono in prevalenza i nati sotto le 32 settimane, con un peso inferiore ai 1500 grammi. Sono 76 i prematuri nati quest’anno in Liguria e assistiti all’ospedale pediatrico Gaslini, polo di riferimento per la prematurità nella nostra regione: un dato in linea con la media degli ultimi anni (tra 80 e 100) e con quello del 2019 (87 in tutto l’anno).

Collaborano con il Gaslini nell’assistenza alle famiglie due associazioni, la Cicogna Sprint Onlus (che ha donato il mese scorso al reparto di Patologia Neonatale una nuova incubatrice) ed Eu-brain. Da marzo al Gaslini è stato effettuato lo screening su tutte le donne in gravidanza. Per la sicurezza dei bambini prematuri sono state ridotte le visite, garantendo però sempre l’apertura 24 ore su 24 e l’accesso a un genitore. Tutti i genitori che accedono al reparto vengono sottoposti a tampone una volta alla settimana.