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Dipendenti in smart working, più pensionamenti che assunzioni. I bar dei Comuni in crisi nera

A Sanremo approvata riduzione del canone d'affitto e proroga della concessione

Sanremo. Ce ne sono rimasti più pochi e rischiano di sparire del tutto. Parliamo dei bar presenti all’interno degli enti pubblici della provincia di Imperia. Tre se ne contano a Ponente, uno a Palazzo Bellevue, un secondo nel Comune di Taggia e un terzo nel palazzo della Provincia. Dipendenti pubblici in smart working, licenziamenti, più pensionamenti che assunzioni: i conti di queste attività stanno subendo una batosta pesantissima dovuta all’emergenza sanitaria.

Ne è prova il bar del municipio matuziano, i cui gestori hanno chiesto e ottenuto uno sconto sul canone di concessione e una proroga della gestione. Il motivo? Parametrando gli incassi degli ultimi mesi agli stessi dell’anno precedente, il risultato è un – 80% sui guadagni, da calcolare a parità di spese, di canone d’affitto ma con la clientela abituale formata dai dipendenti pubblici e dai professionisti che si è praticamente più che dimezzata. Persino i consigli comunali e le conferenze si sono spostate in versione online, riducendo al massimo le occasioni di fare affari con chi negli enti locali ci lavora e con chi li frequenta spesso per dovere.

E’ così che a Palazzo Bellevue lo smart working al 50% del personale e i 32 licenziamenti avvenuti negli ultimi anni (una bella fetta dovuti al caso dei furbetti del cartellino), hanno legittimato una ricontrattazione contrattuale in favore del gestore del bar comunale che si avvantaggerà di un minimo sconto sul canone (nell’ordine del 10%) e della proroga della concessione fino al prossimo maggio del 2021, quando il Comune dovrà rimettere all’asta la concessione nella speranza che qualcuno si faccia avanti per gestire il servizio.