Diano Marina, la situazione all’Ardoino Morelli: parla il presidente Pier Carlo Boselli foto

«No ad allarmismi, serve serenità. La situazione è monitorata quotidianamente con la rilevazione di personale sanitario e ospiti»

Diano Marina. «Nessuna emergenza, serve un’informazione reale non allarmistica specie in questi periodi così delicati». È la sintesi di Pier Carlo Boselli, presidente della Casa di Riposo Ardoino Morelli, attiva a Diano Marina.

Il riferimento va a una struttura che può ospitare fino a 104 pazienti non autosufficienti e altri 30 maggiormente autonomi in cui le disposizioni vigenti ne hanno cautelativamente ridotto la capienza. Al tempo stesso, per la professionalità dimostrata sul campo, la stessa realtà ha visto ampliati da parte di Alisa – Agenzia Sanitaria Regionale – i propri posti letto di altre 20 unità in merito alla gestione dei pazienti affetti da Alzheimer e al mantenimento degli stessi in convenzione con Asl1.

«Spiace riscontrare dati non veri esclusivamente per creare disinformazione tra la gente, peraltro, su argomenti così sensibili. A inizio novembre, nel pieno della seconda fase da Covid-19, si è chiesto conto di 14 decessi avvenuti all’Ardoino Morelli. Questo facendo pensare che si parlasse di episodi recenti. Nonostante nulla modifichi al nostro dolore e a quello dei familiari, gli episodi risalgono alla prima ondata di primavera. Il nostro ambiente non scontò alcun caso fino al termine di marzo quando accolse un paziente proveniente da un ospedale del territorio, successivamente scoperto positivo, purtroppo, origine di un contagio significativo. Tuttavia, tra quelle 14 persone, un largo numero non è mancato a causa della pandemia in atto bensì per altre patologie.

Oggi come ieri, la situazione all’interno della nostra casa di riposo è monitorata quotidianamente con la rilevazione di personale sanitario e ospiti. L’ultima risale a pochi giorni fa e ha segnato un esito negativo sulla totalità dei test effettuati. Il nostro lavoro prosegue con una grande vicinanza alle persone qui ospitate e ai loro cari per agevolare, al massimo delle nostre possibilità e in base alle normative in vigore, il contatto umano con l’esterno che oggi si realizza mediante videochiamate e una comunicazione interfono da una porta di vetro creata appositamente per questa esigenza. Ribadiamo, c’è bisogno di serenità non di allarmismi» – dichiara Boselli, presidente della Casa di Riposo Ardoino Morelli.