Dal milione di euro donato da Alberto di Monaco ai progetti in cantiere per Ventimiglia, parla il sindaco Gaetano Scullino

Due nuove isole pedonali, un albergo di lusso e un villaggio turistico nell'ex cava della famiglia Grimaldi

Ventimiglia. Che fine ha fatto il milione di euro che il principe Alberto di Monaco aveva annunciato di voler donare a Ventimiglia per i danni causati dall’ondata di maltempo del 3 ottobre scorso? Quali sono i lavori più urgenti sul territorio ventimigliese? Quali le prospettive per i prossimi mesi? A rispondere alle domande è stato il sindaco Gaetano Scullino, ospite dello studio di Riviera24.it.

intervista Scullino

Una lunga intervista, nel corso della quale il primo cittadino di Ventimiglia ha parlato delle opere a cui sta lavorando la sua amministrazione: dai parcheggi, che verranno realizzati nelle ex aree ferroviarie, fino alla realizzazione di due isole pedonali, in via Aprosio e in via Ruffini, che si andranno ad aggiungere a quella già presente di via Hanbury.

«Per quanto riguarda la donazione che ha fatto il principe Alberto, sicuramente sono arrivati, ma in Regione – spiega Scullino, che al momento non ha comunque ricevuto nessuna comunicazione ufficiale – E ora la Regione dovrà fare le quote di distribuzione perché questo milione di euro, per quello che io so, dovrà essere distribuito per tutto il territorio che ha avuto dei problemi. Il principe ha dei buoni rapporti con tutto il comprensorio, quindi non è solo per Ventimiglia, ma anche per Airole, Olivetta San Michele e per gli atri comuni che hanno avuto danni. Noi aspettiamo fiduciosi: quando il principe Alberto di Monaco annuncia di voler donare un milione di euro, vuol dire che sicuramente lo ha fatto».

A seguito dell’esondazione del fiume Roja, il comune ha già speso un milione e mezzo per le somme urgenze. Tra queste anche per i danni riportati dall’acquedotto. «Questa enorme piena che è partita dal col di Tenda ha portato detriti, alberi, vegetazione, ma soprattutto si è prodotta una quantità talmente importante di fango che è andata a finire nelle falde, ha riempito i pozzi ed è poi purtroppo arrivato in città – afferma Scullino -. 
Il livello dell’acqua si è abbassato di otto metri. Eravamo molto preoccupati perché la falda era talmente piena di fango che non faceva passare, e ancora non fa passare completamente, l’acqua. Ieri la prima notizia positiva: il livello dell’acqua si è alzato di 25 centimetri». Parte dell’acquedotto è andato completamente distrutto con la passerella Squarciafichi, spezzata in due dalla furia del Roja. Ancora oggi, avverte il sindaco «la zona ponente di Ventimiglia scarica in mare».

Venerdì 27 novembre, invece, in consiglio comunale verrà discussa la pratica relativa all’accordo di programma con le Ferrovie dello Stato (il secondo per Scullino sindaco, dopo quello del 2009 che portò all’istituzione della Zona Franca Urbana, ndr) per la cessione di una parte di aree ferroviarie dismesse o dismittibili: oltre 60mila metri quadrati dove, spiega Scullino, «Realizzeremo circa 1400 posti posti auto e una ciclabile che dalla zona di Nervia, dove si congiungerà con la ciclovia Pelagos, arriverà fino alla stazione». «In prossimità della Caritas, invece – aggiunge – C’è un bel capannone, una struttura costruita da Eiffel in ferro: non la demoliamo ma la recuperiamo e lì verrà costruito il palazzetto della salute con 200 posti auto attorno». Altri 150 posti auto circa verranno realizzati nell’area sottostante San Secondo. «La giunta regionale ha già finanziato tutto – spiega Scullino – Abbiamo già 14milioni a disposizione della pubblica amministrazione per attivare i bandi».

Nel futuro di Ventimiglia ci sono poi un albergo a cinque stelle con annessa Spa, che dovrebbe sorgere nell’ex Palazzo dei Conti a Ventimiglia Alta per volontà dell’imprenditore olandese Rob Thielen. Mentre l’ex cava Grimaldi ospiterà un villaggio turistico: questo, almeno, il progetto monegasco per riqualificare un’area attualmente abbandonata.