Covid, Toti: «Liguria di nuovo in zona gialla ma non è risultato acquisito, servono ancora rigore e prudenza»

«In un mese abbiamo dimezzato la capacità di penetrazione del virus e siamo la regione con il migliore indice di contagio Rt in Italia»

Più informazioni su

Genova. «E’ una giornata davvero importante per la Liguria: dopo tanti sforzi, dopo un lavoro straordinario fatto dai nostri medici, infermieri e da tutto il personale sanitario, dopo i sacrifici fatti da tutti i cittadini, la Liguria torna in zona gialla. Riaperti bar e ristoranti, ci si può spostare tra Comuni e si può andare a trovare i propri familiari. È un obiettivo che abbiamo perseguito con grande tenacia e ce l’abbiamo fatta tra i primi in Italia ad andare in zona arancione e tornare in gialla. In un mese abbiamo dimezzato la capacità di penetrazione del virus e siamo la regione con il migliore indice di contagio Rt in Italia: venerdì sera era a 0,76. Ne sono veramente orgoglioso». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha tracciato il quadro dell’emergenza Covid in Liguria.

Il presidente ha illustrato i dati del bollettino evidenziando che «tutti i dati hanno davanti un segno meno e questo significa che stiamo andando nella direzione giusta. I nuovi positivi, 454 persone, sono circa un terzo di quelli del picco dell’epidemia. La penetrazione del virus diminuisce in modo uniforme in tutta la Liguria e scende anche il numero degli ospedalizzati che spero scenderà ancora: siamo complessivamente sotto quota 1.100 dove non eravamo da tempo. Nei mesi scorsi eravamo arrivati vicini a 1.600 posti letto occupati ed eravamo pronti a salire fino a quasi 2mila. Questo è segno che i nostri bravissimi medici hanno aumentato la capacità di cura, la conoscenza del virus, che riusciamo a intercettare prima evitando il più possibile pericolose complicanze. Nei nostri ospedali ci sono 43 ricoverati in meno: un dato che scende in tutti gli ospedali, soprattutto al Villa Scassi dove nei prossimi giorni si ragionerà di riaprire reparti che erano stati destinati al Covid. Scendono i ricoverati anche all’Evangelico, che da oggi non accetta più pazienti Covid e tornerà all’attività in elezione riprendendo interventi, visite e prestazioni sanitarie, segno anche della capacità del sistema di riconvertire rapidamente la nostra sanità».

Il presidente ha quindi rivolto le proprie condoglianze ai familiari delle 25 persone decedute nei giorni scorsi: «Sono ancora tanti, troppi – afferma Toti – ma preghiamo tutti che anche questo dato, che è il più drammatico di questa emergenza, inizi a calare in modo significativo».

«Questi dati – prosegue Toti – confermano una tendenza di cui i cittadini hanno il merito, sono i protagonisti e gli artefici. Se apriranno tanti bar e ristoranti, se si potrà tornare a far visita ai propri cari, anche se con grande prudenza e attenzione, tutto questo è possibile grazie allo forzo collettivo dei liguri, di cui sono orgoglioso».

Sul ritorno della Liguria in zona gialla, il presidente della Liguria aggiunge: «Non è un risultato acquisito. Se sottovaluteremo la situazione e ci comporteremo come fosse un ‘liberi tutti’, torneremo indietro e i primi a pagarne il prezzo sarebbero le nostre attività economiche. Per questo invito tutti a mantenere il contegno e il rigore di queste settimane». «Dobbiamo lavorare tutti per consolidare il risultato che con tanta fatica abbiamo raggiunto per fare in modo di migliorare ancora», conclude

Più informazioni su