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Coronavirus, Toti: «Liguria parametri buoni, ma ospedali in sofferenza per mancanza di personale»

Molti reparti sono chiusi e chiuderanno per l'emergenza Covid

Genova. «In Liguria i parametri sono buoni, ma gli ospedali sono in sofferenza per mancanza di personale. Stiamo lavorando per trovare posti letto, personale sanitario e infermieri. Stiamo chiudendo molti reparti della nostra sanità, non per privare i cittadini delle visite che hanno prenotato mesi fa, ma per mancanza di personale. Le chiusure sono state necessarie perché per aprire nuovi posti letto Covid e assistere quei pazienti serve il personale, anche di altri reparti per dare una mano nei reparti Covid. Tutto quello che abbiamo chiuso e chiuderemo per questa emergenza lo riapriremo non appena il Covid ci darà fiato per farlo o anche prima, quando si laureeranno nuovi infermieri». Così dice il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti facendo il punto questa sera sull’emergenza Covid-19.

«Comincia a crescere la pressione sulle Asl delle province della Liguria dove, essendo un po’ in ritardo nella diffusione del virus, ci aspettavamo che la curva crescesse un po’ di più rispetto a Genova dove invece la curva è sostanzialmente stabile. Gli ospedalizzati sono 1.415 in tutta la Liguria: tantissimi, più del picco raggiunto nella primavera scorsa, ma con solo 81 ricoveri in terapia intensiva. Questo significa che abbiamo più ricoverati di quanti ne avessimo nell’aprile scorso in pieno lockdown, ma abbiamo meno della metà delle terapie intensive occupate nei nostri ospedali. Questo ci rassicura» – afferma Toti.

«Anche se qualcuno qualche volta gioca a dire che non abbiamo posti letto nelle terapie intensive – ha aggiunto Toti – in realtà ne abbiamo ancora tanti non utilizzati e speriamo restino tali mentre abbiamo tanti pazienti nei reparti di media intensità di cura: per fortuna stiamo riuscendo a dimetterli e trasferirli nelle strutture territoriali a media e bassa intensità di cura, in modo da garantire loro l’assistenza di cui hanno bisogno e assicurare anche un turnover sempre più efficace dei posti letto ospedalieri».

«Non è una gara tra regioni a chi è più bravo. I dati hanno stabilito che oggi la Liguria è in zona gialla. La decisione di metterla nella fascia gialla è stata presa sulla base del report 24. Ieri sera è arrivato il report 25 che dice le stesse cose del precedente e in più che tutti i dati di Regione Liguria sono di qualità verde, quindi ottimi, affidabili e di qualità. Per questo, coerentemente al fatto che i dati sono analoghi nei due report, mi aspetto che la Liguria, se era gialla ieri, sarà gialla anche domani» – sottolinea Toti.

«Io sono disponibile a discutere con il Governo di un eventuale cambio di “area” per la Liguria, perché la salute dei cittadini è la priorità. Dico però che la nostra sanità sta facendo un lavoro straordinario: gli indicatori che la Liguria manda a Roma sono precisi e puntuali e il nuovo report che abbiamo ricevuto dall’Istituto Superiore di Sanità conferma quei dati sulla base di cui la nostra Regione è stata inserita in zona gialla» – aveva dichiarato il governatore ospite di Lucia Annunziata a “Mezzora In”.