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Coronavirus, in Liguria si pensa al piano delle vaccinazioni. Toti: «Non sarà un Natale penitenziale»

«Siamo la prima regione d'Italia che tira fuori la testa da questa ondata che ci ha sommerso»

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Genova. «Abbiamo iniziato a lavorare sul piano delle vaccinazioni. Le prime dosi di vaccino della Pfizer dovrebbero arrivare a gennaio e ci stiamo attrezzando per distribuirle, soprattutto agli ospiti e al personale delle Rsa, per i nostri anziani che vanno protetti. Poi speriamo che il vaccino arrivi per tutti già in primavera. Appena le dosi verranno consegnate si comincerà la campagna di vaccinazione». Lo ha detto, nel consueto aggiornamento serale sui dati Covid-19 in Liguria, il presidente Giovanni Toti.

Le notizie, al momento, sono positive: con un Rt (indice di trasmissibilità) sceso sotto lo 0,90% (0,89 per l’esattezza) e un numero di guariti giornaliero che supera quello dei nuovi contagi. Diminuiti anche i ricoveri in ospedale. «Siamo la prima regione d’Italia che tira fuori la testa da questa ondata che ci ha sommerso – ha dichiarato Toti – Perché eravamo partiti prima, perché abbiamo chiuso un pezzo di Genova, chiuso Spezia e vietato gli assembramenti in tutta la regione prima ancora che lo facesse il governo. Ci sono solo tre regioni che hanno un Rt sotto l’uno: una è il Lazio, una la Sardegna e l’altra siamo noi». 

«Non dobbiamo allentare l’attenzione – ha sottolineato il presidente ligure -. Questa settimana sarà importante, perché verso il fine settimana prossima ci sarà il confronto con il governo sulle qualificazioni per zone anche della nostra regione. Non abbiamo chiesto e non abbiamo spinto per allentare le regole prima del tempo, anche se i numeri potevano già consentircelo, ma vista la pressione che ancora c’è sui nostri ospedali, ritengo che sia prudente mantenere un profilo molto attento».

Secondo il governatore il natale 2020 non «sarà un natale di cenoni, non sarà un capodanno nelle piazze, però non sarà neppure un natale penitenziale come qualcuno continua a dire».

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