L'emergenza

Coronavirus, il premier Conte alla Camera conferma: «Entro mercoledì le nuove misure restrittive»

Saranno individuate tre aree di livello di rischio. «Coprifuoco nazionale nelle ore più tarde, capienza dei mezzi pubblici ridotta al 50 per cento»

Giuseppe Conte alla Camera

Roma. «Il prossimo Dpcm individuerà tre aree con misure diverse adottate con ordinanza del ministero della salute a secondo del coefficiente di rischio individuato secondo 21 parametri». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel suo intervento alla Camera dei deputati.

Prevista su tutto il territorio nazionale la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali con eccezioni, tipo farmacie e tabacchi. Chiusura sale bingo, attività di scommesse, videogiochi, musei e mostre. Capienza dei mezzi mezzi pubblici locali ridotta fino al 50 per cento. Limiti agli spostamenti da e verso le regioni a rischio, salvo motivi di studio, salute, situazioni di necessità e urgenza. Limiti alla circolazione nella fascia serale più tarda. Ulteriori disposizioni restrittive in proporzione al coefficiente di rischio. In sintesi sono queste le misure che verranno assunte entro mercoledì a livello nazionale. Didattica a distanza nelle scuole secondarie di secondo grado.

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«L’evoluzione dell’epidemia -ha detto Conte –  risulta preoccupante con specifiche criticità in molte regioni e provincie autonome. Si conferma la possibilità che 15 regioni non riescano a soddisfare le esigenze della terapie intensive. Sebbene gli effetti delle misure già prese saranno positive, siamo costretti ad intervenire per attuare ulteriori misure, modulate a seconda della gravità in ciascuna regione con un regime differenziato».

«La pandemia avanza costringendo ciascun Paese ad adottare nuove misure restrittive che si susseguono di settimana in settimana. L’Europa è una delle aree più colpite dall’urto della seconda ondata. In paesi come la Germania è la Francia e il Regno Unito hanno superato il milione di casi. Anche nel nostro paese la situazione epidemiologica è in peggioramento, anche se in misura minore. Dal 18 al 25 ottobre il numero di casi è quasi raddoppiato. Non stiamo subendo una insostenibile pressione nei reparti di terapia intensiva, piuttosto registriamo un crescente nei reparti ospedalieri».  ha specificato Conte.

Il premier ha parlato anche della possibilità di mettere in campo personale sanitario militare.

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