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Coronavirus, da mercoledì 11 novembre la Liguria piomba nell’arancione per due settimane

Chiusi bar e ristoranti

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Genova. «La Liguria da mercoledì 11 novembre diventerà zona arancione per i prossimi 14 giorni. Me lo ha appena comunicato il ministro Speranza». Lo ha reso noto il governatore ligure Giovanni Toti.

«Pur rimanendo perplesso sulla differenza di trattamento rispetto alla scorsa settimana, a fronte di numeri più o meno simili – ha aggiunto – ritengo sia doveroso non entrare in polemica con il Governo e prendere atto di questa decisione. Indubbiamente i nostri ospedali sono sotto forte pressione, il mondo medico chiede interventi e in queste situazioni riteniamo che il criterio di prudenza debba sempre prevalere». 

Vietato spostarsi, anche da un Comune all’altro. Passando dalla zona “gialla” a quella “arancione”, in Liguria saranno vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. E’ inoltre raccomandato evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.

Stop a bar e ristoranti. I bar e i ristoranti saranno chiusi 7 giorni su 7. Consentito l’asporto fino alle 22, mentre non ci sono restrizioni per la consegna a domicilio.

Centri commerciali. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiudono anche musei e mostre.
Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

Giochi e scommesse. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

Scuola. Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

Coprifuoco. Resta inoltre il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5 del mattino: in questa fascia oraria ci si potrà spostare solo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

Trasporto pubblico. Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.

Torna l’autocertificazione. Di seguito il modulo, in formato pdf modello autodichiarazione ottobre_2020

 

 

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