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Cimitero trascurato a Ospedaletti, sindaco “scagionato” dalla sorella: «Il mio sbotto rivolto al funzionario»

La polemica era nata a pochi giorni dalla commemorazione dei defunti

Ospedaletti. Non è colpa del sindaco Daniele Cimiotti, né della sua amministrazione, se il cimitero di Ospedaletti è trascurato. A puntualizzarlo è la sorella del primo cittadino, che dopo il suo sfogo su Facebook è tornata all’attacco, questa volta, però, del funzionario comunale dell’ufficio che si occupa del cimitero.

«Informo e preciso – ha scritto – che lo “sbotto”, come lo hanno definito sui titoli, era rivolto più che altro al responsabile dell’Ufficio di competenza, a cui era rivolta la mia lettera, il quale da anni gestisce il servizio cimiteriale, che ha sempre funzionato in egual modo (purtroppo), indipendentemente dalle amministrazioni che si sono susseguite. Il contenuto della lettera comprendeva anche altre cose che chi è preposto a quel compito di gestione e controllo del servizio, dovrebbe seguire con attenzione e cura».

La polemica era nata a pochi giorni dalla commemorazione dei defunti, quando la sorella di Cimiotti, con tanto di foto, documentava la situazione. E in quel caso si rivolgeva proprio all’amministrazione: ««Questo è il cimitero della mia cittadina. Nei giorni della commemorazione dei defunti erano spariti gli annaffiatoi rotti, così si girava su e giù per le scale a cercare un innaffiatoio. Si vede che l’intera amministrazione comunale non frequenta il cimitero», aveva scritto.

Non era mancata la risposta del sindaco: «Anche poco prima della festa dei defunti avevo ricevuto delle segnalazioni, ma il Comune, purtroppo, non è come casa nostra. Abbiamo indetto un gara, ricevuto dei preventivi e li acquisteremo a breve. A Ospedaletti siamo tutti una comunità e questa cosa mi fa male», ha replicato il sindaco. Sul fatto che la rimostranza parta dalla sorella aveva dichiarato: «Ognuno è libero di agire come crede. Sono due modi diversi di intendere il culto dei nostro defunti: io li prego e li saluto, ogni sera, prima di andare a dormire. C’è, invece, con pieno rispetto naturalmente, chi ha bisogno di recarsi sul luogo fisico. Purtroppo i tempi tecnici sono questi. Fra pochi giorni, comunque, avremo i nuovi annaffiatoi e la rastrelliera».