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Addio alla Squadra Mobile di Sanremo, incontro-confronto tra sindaco Biancheri e questore di Imperia

Dopo 14 anni chiusa la quinta sezione. Ha partecipato anche il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande

Sanremo. Addio alla quinta sezione distaccata della Squadra Mobile di Imperia presso il commissariato della Città dei Fiori. Dopo l’ordine del giorno bipartisan votato all’unanimità nello scorso consiglio comunale contro l’annunciata chiusura, criticata dal sindacato di polizia, si è tenuto questa mattina un incontro tra il questore di Imperia Pietro Milone e il sindaco Alberto Biancheri a cui ha partecipato anche il presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande.

Dal confronto odierno tra il capo della Questura e le due cariche pubbliche più importanti del Comune di Sanremo non sono trapelati commenti ufficiali delle forze politiche, segno che le posizioni tra le parti sulla questione continuano a non coincidere. Da un lato la politica che da anni chiede un potenziamento delle forze dell’ordine su Sanremo e che in maniera trasversale hanno vissuto come una sconfitta la chiusura della sezione della Squadra Mobile locale. Dall’altro le ragioni del questore di Imperia, chiamato a distanza di 14 anni a dare applicazione a direttive ministeriali che impongono quale unica base operativa della Squadra Mobile provinciale la Questura del capoluogo.

Sanremo ha rappresentato in tutti questi anni una sorta di anomalia, giustificata dall’importanza ricoperta nel Ponente ligure dalla città sede del Casinò Municipale, dove il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso è sempre stato molto alto. Non a caso nel lontano 2006 l’ex questore Nicola Cavaliere aveva creato la sezione sanremese della Squadra Mobile per rafforzare il presidio sulla casa da gioco in cui la Mobile mette piede per convenzione quando insorgono problemi. E’ anche vero che la quinta sezione di Sanremo non ha mai ricevuto il decreto istitutivo del ministero dell’Interno, fatto che oggi la condanna alla cessazione delle attività.

Sanremo finora era una delle tre città in Italia a godere di questo quid in più rappresentato da una sezione della Mobile esterna alla Questura di riferimento. Le altre due città in “deroga” sono le calabresi Siderno e Gioia Tauro. Per il futuro è stato deciso che i cinque agenti della Mobile soppressa andranno a rinfoltire le fila della polizia giudiziaria in servizio sempre presso il commissariato locale, nel quale dalle otto unità attuali si passerà a tredici. Un potenziamento che potrà dare benefici alle attività di indagine ristrette alla Città dei Fiori ma che, in qualche misura, comporterà una minore possibilità di azione sul resto dell’estremo ponente, dove gli agenti della Squadra Mobile possono operare più facilmente.

Nei giorni scorsi un altro confronto con la politica si era tenuto tra il questore Pietro Milone e il capogruppo della Lega Daniele Ventimiglia, tra i primi sostenitori dell’ordine del giorno contro la chiusura approvato all’unanimità dal parlamentino matuziano.