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A Pornassio il Museo della Fauna Selvatica che non c’è

Progetto della Provincia ormai dimenticato, aveva ricevuto fondi europei e regionali ma nessuno ne sa niente, enti pubblici compresi

Pornassio. Dovrebbe essere una delle attrazioni di punta della provincia d’Imperia per tutti gli amanti della natura e dagli animali. Invece si è trasformato nell’ennesimo esempio di come l’Italia non riesca a sfruttare efficacemente i fondi europei, spesso sprecando anche le poche risorse ricevute dalle istituzioni comunitarie al cui il bilancio il nostro Stato partecipa cospicuamente. Stiamo parlando del Museo della Fauna Selvatica in località Colle di Nava, un museo che in realtà non c’è.

A scoprirlo sono stati alcuni attivisti che si battono per la tutela del paesaggio, i quali, dopo aver cercato per settimane informazioni e fatto sopralluoghi, hanno gettato la spugna e concluso che quel museo presente sui motori di ricerca, in un portale della Provincia di Imperia, non è che un edificio situato nei pressi della colonia di Nava, parzialmente ristrutturato, la cui destinazione ultima dovrebbe essere quella di un deposito per le balle di fieno.

Progetto risalente ai successivi anni 2000, il museo del Col di Nava (che non c’è), avrebbe dovuto accogliere degli allestimenti sulla fauna alpina con illustrazioni degli ambienti delle Alpi liguri nei suoi aspetti faunistici, vegetazionali e petrografici, per preparare così il visitatore ad approfondire la sua conoscenza con escursioni su percorsi guidati, studiati ad hoc per consentire l’osservazione in natura degli animali e degli ambienti rappresentati.

Insomma un progetto di ampio respiro, almeno sulla carta. Un’attrazione turistica al confine tra la valle Arroscia e la Val Tanaro, fra Liguria e Piemonte, finita nel dimenticatoio. Oltre a non aver mai aperto i battenti, stando a quanto confermato anche dal sindaco in carica di Pornassio Emilio Fossati, l’unico uomo delle istituzioni contattato che ha saputo fornire alcuni dettagli, il Museo della Fauna Selvatica sarebbe stato completato solo all’80% e al suo interno si troverebbero delle vetrine con degli animali imbalsamati. Fu ideato su progetto coordinato della Provincia di Imperia, la quale risulta aver ricevuto finanziamenti europei ad esso dedicati.

Generico novembre 2020

Me è quando si arriva alla Provincia di Imperia che le cose iniziano a perdersi di vista. Contattando gli uffici e chiedendo di poter aver informazioni sul presunto museo di Pornassio che appare nei motori di ricerca inserito in un portale dello stesso ente, si innesca immediatamente un giro di richieste informazioni tra i funzionari del capoluogo al cui esito si sente rispondere: “Qualcosa è stato fatto ma non si sa bene cosa, il museo comunque non è visitabile e il portale su internet risulta abbandonato”.

Oltre che alla Provincia anche per Regione Liguria – da cui quasi sempre transitano i fondi europei in direzione degli enti locali – il museo di fatto non esiste. Non ne sanno niente al dipartimento del Turismo, al dipartimento Fondi Europei, al dipartimento Agricoltura e Fauna Selvatica. Eppure risulta che nel 2008, quando sarebbe dovuto essere aperto da qualche anno, la Regione abbia erogato un contributo per l’allestimento di una nuova sezione museale chiamata “La musica della Natura”, dove i visitatori avrebbero potuto ascoltare i suoni dell’ambiente e il linguaggio degli animali del parco, in un’esperienza polisensoriale pensata per coinvolgere anche le persone ipovedenti.