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Ventimiglia, il gattile inondato rialza la testa con i volontari ma ha bisogno di aiuto. Scatta la raccolta fondi fotogallery

La testimonianza di Stefania Rossi

Ventimiglia. Non sono state solo cose e le persone a patire le conseguenze della terribile tempesta che si è abbattuta sulla Città di Confine, principale vittima del ponente dell’eccezionale ondata di maltempo che si è riversata sabato scorso su buona parte dell’Italia.

Almeno una decina di bestiole, ospiti del gattile del quartiere di Seglia, non ce l’hanno fatta, portati via dalle acque impetuose del Roya esondato, fiume che scorre a poche decine di metri dalla colonia “Randagi Fortunati”.

«Questa mattina mi sono recata con un’amica e ho potuto constatare con i miei occhi quanto danno ha subito la struttura e le sue pertinenzetestimonia Stefania Rossi ho trovato numerose persone che si fanno in quattro per ripristinare la normalità più che possono e il più velocemente possibile a sostegno dei gatti che continuano a vivere lì».

riviera24 - Ventimiglia, gattile  alluvione 2020

Sono infatti tanti, tra gli “angeli del fango” ventimigliesi e non, che in queste drammatiche ore si sono prodigati volontariamente per aiutare quelli del gattile, sgomberandolo dall’acqua ed andando a salvare i mici che dimorano all’esterno. Molti di questi, per sottrarsi alla furia degli elementi, si sono arrampicati su alberi e reti.

Risorse umane e tenacia non mancano,  a questo proposito è stato attivato un apposito croudfunding, il cui ricavato di questa raccolta sarà donato all’associazione.

riviera24 - Ventimiglia, gattile  alluvione 2020

«Tutti possono dare una mano, cibo , coperte o con una donazione spiega Stefania, che poi lancia un appello Diamo una mano tutti affinché i gatti rimasti se non trovassero una sistemazione a breve possano vivere dignitosamente come meritano. Non si possono chiudere gli occhi e nessuno dovrebbe farlo».