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Ventimiglia, entra l’acqua dalle finestre della scuola Cavour. L’attacco di D’Eusebio e la replica dell’amministrazione

La scuola del centro storico riaperta dall'amministrazione Scullino dopo che l'ex sindaco Ioculano l'aveva chiusa perché dichiarata inagibile

Ventimiglia. «Piove e le scuole di Ventimiglia alta si trasformano in un piscina. L’amministrazione ha speso, se non sbaglio, più di 360000 euro per la ristrutturazione della scuola. Per favore, mettiamoci 20mila euro in più e diamo delle finestre decenti agli studenti così da poter sempre utilizzare le aule anche in caso di pioggia». A dichiararlo è il consigliere comunale di minoranza Massimo D’Eusebio, che ha accompagnato alle sue dichiarazioni una foto per dimostrare come le piogge di oggi abbiano bagnato il pavimento di un’aula scolastica.

L’acqua, come spiegato anche dai docenti, è entrata dalle finestre dell’edificio riaperto dall’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Scullino dopo interventi di messa in sicurezza eseguiti nel corso dell’estate. La scuola Cavour, infatti, era stata dichiarata inagibile e quindi chiusa dall’ex sindaco Enrico Ioculano (Pd).

«Il consigliere D’Eusebio è certamente “coraggioso” e si lancia in critiche piuttosto kafkiane, quindi assurde – replica l’amministrazione -. La sinistra ha amministrato per cinque anni e ha chiuso la scuola dicendo che non era più possibile tenerla aperta. Noi l’abbiamo aperta, abbiamo finalmente restituito agli abitanti del centro storico la loro storica scuola e abbiamo evitato che riapprendo le scuole quest’anno, sotto Covid, i ragazzi del centro dovessero stare ammucchiati e in situazioni sanitarie inconcepibili. Ci sono delle finestre in legno nella storica scuola di via Lascaris, sì, bella scoperta, come in tante case e altri uffici. E’ entrata un po’ d’acqua, prescindendo che sia successo perchè le finestre erano aperte o perchè l’infisso in legno non è a chiusura ermetica, dispiace ma rimane il grande successo di aver riaperto una scuola e dato un servizio essenziale al centro storico. Se dovremmo fare altri investimenti li faremo, dopo aver capito se l’Ufficio di difesa del territorio provinciale ci autorizzerà a continuare la costruzione della nuova scuola oppure no».

Appena appresa la notizia delle infiltrazioni d’acqua piovana, il sindaco ha immediatamente contattato gli uffici preposti per porre rimedio alla situazione.