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Ventimiglia, 6000 Sardine Ponentine: «È tragico il bilancio umano dell’alluvione»

«Alcuni cittadini del Ponente ligure chiedono notizie relative all’identità dei corpi rinvenuti sulle spiagge tra Ventimiglia e Santo Stefano al Mare»

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    Ventimiglia. «A quasi tre settimane dall’alluvione che ha investito la valle del fiume Roja e la città di Ventimiglia, alcuni cittadini del Ponente Ligure che fanno parte del movimento delle Sardine, chiedono notizie relative all’identità dei 7 corpi rinvenuti sulle spiagge tra Ventimiglia e Santo Stefano al Mare, in seguito alla tempesta Alex, tra il 2 e il 3 ottobre scorso, che risulterebbero forse ancora senza nome. Rileviamo uno strano silenzio da parte dei mass media e delle autorità competenti.

    Ci stupiamo che amici e parenti di questi defunti abbiano smesso di cercarli, collocandoli in un limbo, in un silenzio di una morte incomprensibile, mai reclamata. È tragico il bilancio umano dell’alluvione che, non solo ha demolito strade e case, ma cancella le tracce di qualunque esistenza con un colpo di spugna. Desideriamo sottoporre i fatti avvenuti la sera del 2 ottobre che ha determinato l’intervento di squadre di Vigili del Fuoco a Ventimiglia: alcuni migranti potevano essere stati in grande difficoltà a causa della piena del fiume Roja, nel cui letto spesso trovano rifugio; sono state infatti udite grida d’aiuto provenire dai cunicoli trasformati in giacigli di fortuna. Di quella ricerca non si è avuto alcun esito? Rimangono solo algide e pretestuose frasi da parte di cariche istituzionali del comune di Ventimiglia riprese da vari giornalisti.

    A nostro avviso l’indifferenza mostrata da tutti nei confronti di quei poveri corpi martoriati, che siano cadaveri di un cimitero o di migranti, denunciano il fatto che non possiamo appassionarci e responsabilizzarci ad intermittenza come l’indignazione o il cordoglio che si accende e si spegne».

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