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Vendita ex caserma dei vigili del fuoco di Imperia, Confindustria getta la maschera: «Ospiterà il nuovo Polo tecnologico» foto

Troveranno occupazione oltre cento addetti specializzati nell'Innovation Tecnology

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Imperia.  In merito alle indiscrezioni (in realtà si tratta di documenti pubblicati sul sito della Provincia ndr)  sulla manifestazione di acquisto dell’immobile dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco ad Imperia, Confindustria Imperia conferma la presentazione dell’offerta di acquisto.

«È già stato predisposto un progetto “esecutivo” di ristrutturazione dell’immobile e quindi, non appena acquistato, i lavori potranno partire in brevissimo tempo per far si che le imprese che partecipano al progetto, tutte nel settore dell’Innovation Tecnology e con una dotazione di partenza di oltre 100 addetti specializzati nel digitale e nel software, possano entrare nella nuova ed efficiente collocazione», si legge in una nota degli Industriali.

«In questi due anni l’associazione ha lavorato con l’intenzione di dare una “casa” alle aziende che operano nell’ambito del software di Imperia. Il gruppo promotore di imprese, nato in Confindustria Imperia, ha elaborato un progetto di carattere industriale per dare una nuova sede alle prime otto aziende che hanno dato vita ad una rete di imprese per la realizzazione dell’operazione.

Il progetto di Confindustria Imperia non vuole esaurirsi con il compimento del Polo Tecnologico ma si pone il fine più ambizioso di diventare un punto di riferimento per nuovi progetti di insediamento e sviluppo aziendali nel territorio al fine di creare un volano di crescita e di occupazione, soprattutto, per le nuove generazioni. Inoltre il settore dell’IT ha un elevato sviluppo occupazionale.

Abbiamo riscontrato nel corso di questi anni una costante domanda di personale che spesso fatica a trovare riscontro in figure qualificate su un territorio come il nostro. Dagli studi e dalle analisi fatte in tutta Italia su investimenti del settore, ci aspettiamo una grande attrattività per imprese provenienti anche al di fuori del nostro territorio. Alcuni contatti sono già in essere con società start up straniere.

Il Polo Tecnologico potrebbe rappresentare, quindi, un elemento innovativo anche nella progettualità dei percorsi didattici che potrebbero interagire anche con altre filiere industriali già sviluppate nel nostro
territorio. Attendiamo, quindi, la prosecuzione dell’iter amministrativo da parte della Provincia al termine del quale forniremo tutti i dettagli del progetto».

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