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Triora isolata e senza gas metano, sindaco Di Fazio: «Necessario aprire strada al più presto»

A rischio soprattutto gli anziani che abitano nel borgo

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Triora. Senza vie di collegamento e soprattutto senza gas metano per accendere il riscaldamento: l’unico modo per affrontare l’inverno, ormai alle porte nel borgo dell’alta valle Argentina è utilizzare bombole o pellet, che al momento è impossibile reperire per via dell’interruzione della strada causata da una frana. Triora è isolata e il sindaco Massimo Di Fazio lancia un appello: «E’ necessario aprire al più presto una strada, anche ad un’unica corsia – dichiara – . Il nostro Comune è completamente isolato e l’inverno sta per arrivare. I riscaldamenti qui funzionano soltanto con i bomboloni o il pellet, ma senza una via di collegamento non possono arrivare i rifornimenti. Abbiamo tanti anziani e una rsa psichiatrica che sono a rischio».

Lo scorso 2 ottobre, le abbondanti piogge hanno fatto crollare un tratto di strada provinciale, poco dopo l’abitato di Molini di Triora, rendendo impossibile raggiungere il borgo delle streghe. Vista la difficoltà del momento, nei giorni scorsi una persona colta da malore è stata soccorsa dall’elicottero: impossibile per l’ambulanza arrivare in paese. Oggi, a Molini si è tenuta una tavola rotonda alla quale hanno partecipato i sindaci dei due Comuni confinanti e i tecnici della Provincia per trovare una soluzione.

Domani dovrebbe aprire un sentiero di circa cento metri per consentire almeno un collegamento pedonale, ma l’ipotesi illustrata oggi dal sindaco è quella di realizzare un corsia, a senso unico alternato, tramite una scogliera ricoperta anche di terra battuta e regolata da un semaforo, in modo da assicurare i rifornimenti e i mezzi di soccorso, permettendo agli abitanti di spostarsi e di raggiungere la costa.

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