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Toti fa il punto sul covid, «Non intasate i pronto soccorso» e chiede allo Stato risarcimenti «In poche ore»

Lancia poi un appello: «Medici di famiglia intervenite il più possibile per i malati che non hanno l'assoluto bisogno del pronto soccorso»

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    Genova. Il governatore della Regione, Giovanni Toti, fa il punto sull’odierna situazione dell’emergenza covid in Liguria. Inizia parlando di un «week end complicato», durante il quale il Governo avrebbe preso «Misure alcune indispensabili. Le regioni avevano proposte soluzione alternative e diverse, sopo state penalizzate le attività commerciali. Non è la stessa pandemia che si è presentata prima. Il Governo ha concesso, tra le nostre richieste, solo l’apertura domenicale di bar e ristorante. Avevamo proposto le 23 come chiusure, ma quella no – Toti chiede anche, da parte dello Stato  – Ristoro alle attività che perderanno economicamente, nel giro di poche ore».

    Il presidente delle Regione lancia poi un appello , «Medici di famiglia intervenite il più possibile per i malati che non hanno l’assoluto bisogno del pronto soccorso. Abbiamo un protocollo regionale per la cura del covid a casa. Troppi usano male il pronto soccorso».

    E qui il neoeletto governatore ribadisce un concetto già espresso da tempo «Al momento non c’è un problema dei posti letto, ma quello del collo di bottiglia che si forma al pronto soccorso dove si deve andare solo se indispensabile. Le terapie intensive Non stanno crescendo in proporzione con i contagi».

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