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“Stop alla dittatura, basta coprifuoco”, il Movimento delle Imprese Italiane da Sanremo scende in piazza a Milano

La manifestazione andrà in scena a Milano, giovedì prossimo 29 ottobre, in via Giancarlo Clerici angolo via Fulvio Testi, a partire dalle 17

Sanremo. Il Movimento delle Imprese Italiane parteciperà ad una manifestazione contro le misure, per il contrasto alla diffusione del covid, contenute nell’ultimo Dpcm.

L’iniziativa di protesta andrà in scena a Milano, giovedì prossimo 29 ottobre, in via Giancarlo Clerici angolo via Fulvio Testi, a partire dalle 17.

Nelle intenzioni degli organizzatori, si tratterà di un corteo al quale dovrebbero partecipare, oltre a quella nata nella Città dei Fiori, numerose associazioni e gruppi da mezza Italia, in rappresentanza di un una molteplicità di realtà. Questo l’elenco delle associazioni: Gilet Arancioni Lombardia, Anime Bianche, Unità Nazionale, Ultimi Sovrani, “Io sto con Paolo Polli”, Federazione Popolo Sovrano, ReopenMilano, ResistenzaRibellioneRinascita, Taxi Milano, Ristoratori Uniti Milano, Reset, Italia Sovrana.

Questo variegato gruppo di contestatori, nel manifesto di convocazione del corteo, spiega che la manifestazione sarà di disobbedienza civile, ma nel contempo “Intima al Governo Conte: l’annullamento del Dpcm del 25 ottobre che impone obblighi di chiusura e limitazioni a migliaia di attività commerciali e provocherà il dissesto economico/sociale e milioni di disoccupati. L’annullamento immediato di dello stato di emergenza nazionale e dei protocolli emergenziali. L’annullamento immediato dell’obbligo di coprifuoco“.

Nel volantino i movimenti chiedono anche uno “Stop alla dittatura” e si appellano anche, affinché si uniscano alla protesta, a tutte le categorie coinvolte dalle nuove norme del Dpcm.

«Questa situazione riguarda indistintamente tutti coloro che lavorano ed hanno delle attivitàspiega Alessandro Condò, portavoce del Movimento delle Imprese ItalianeNon si possono creare fazioni politiche, siamo tutti coinvolti e vittime di una situazione mal gestita e poco chiara sin dall’inizio che, in questo momento, palesando i suoi limiti e le cui conseguenze negative è deleterie sono sotto gli occhi di tutti. Contro questo la gente si ribella. A questa manifestazione della quale siamo in piccola parte organizzatori – commenta ancora Condò – pensiamo di farne seguire altre simili in provincia di Imperia».