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«Sono in gravi difficoltà finanziarie», ragazza marsigliese prova a fare la passeur a Ventimiglia ma finisce in carcere

Era stata fermata dai gendarmi a La Turbie. In macchina con lei c'erano quattro tunisini, caricati a Ventimiglia, senza documenti

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Nizza. Una diciannovenne marsigliese è stata condannata, lunedì scorso dal tribunale cittadino, a nove mesi di carcere. Il reato contestatole è l’equivalente transalpino dell’italico “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

La settimana scorsa, secondo quanto riportato dal quotidiano Nice-matin, era stata fermata dalla gendarmerie nationale, sull’autostrada A8 al casello de La Turbie. Proveniva dall’Italia e in auto, una Renault Clio, insieme a lei c’erano quattro tunisini sprovvisti di documenti.

Durante il dibattimento la ragazza ha ammesso di averli fatti salire a bordo a Ventimiglia, per una somma che non ha voluto specificare ma che gli serviva perché, come lei stessa ha detto al giudice «Ho gravi difficoltà finanziarie». La donna, nonostante la giovane età, ha precedenti per oltraggio, guida senza patente, truffa e taccheggio.

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