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Via Matteotti accoglierà il prossimo Festival di Sanremo ornata di sculture arboree della “ars topiaria”

Sono dodici piante di ligustro con forme che richiameranno il tema della musica

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Sanremo. Sculture arboree a tema orneranno il centro cittadino durante il prossimo Festival della Canzone Italiana. Secondo i piani dell’amministrazione comunale, il “salotto” di via Matteotti, dove ha sede lo storico teatro dell’Ariston, palco della kermesse canora, riceverà 12 piante ornamentali, a dimora in altrettante zone, tra aiuole e giardini. Le loro forme richiameranno nell’aspetto la musica omaggio, appunto, al Festival.

Se si volesse ottenere una di queste creazioni, al netto dell’estetica desiderata, bisognerebbe chiedere al proprio giardiniere di fiducia, dove trovare un buon ligustro. Si tratta di un arbusto rustico sempreverde, resistente fino a 15 gradi sotto zero, adatto al clima marino e non ha particolari esigenze di esposizione o terreno. Non è altro che il classico cespuglio da giardino, conosciuto sin dall’antichità romana anche e soprattutto per le sue doti di perfetta pianta ornamentale.

A crescita fitta e rapida, il “Ligustrum” è sempre stato l’ideale per realizzare opere di giardinaggio, che vanno dal muretto divisorio fino a vere proprie sculture vegetali di “ars topiaria”(di già citata latina origine): potare alberi e arbusti per dare loro forme geometriche, diverse da quella naturali, per scopi estetici.

riviera24 - ars topiaria

Questo è il caso delle piante che vedremo in nel centro della Citta dei Fiori durante il prossimo periodo festivaliero (posticipato causa covid). Le loro forme, come si è detto, richiameranno musica e festival, con al posto delle classiche quanto stupende figure geometriche e simulacri di animali, ad esempio chiavi di violino e strumenti musicali.

Commissionate con un’apposita delibera di Palazzo Bellevue nei giorni scorsi, le 12 piante impiegheranno circa 4 mesi a crescere fino alle dimensioni necessarie per la potatura e in certi casi si raggiungono altezze tranquillamente superiori ai due metri. Coltivate e modellate da una ditta del senese, tutti gli esemplari costeranno alle casse municipale poco meno di 3000 euro.

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