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Nuovo Dpcm e chiusura del Casinò di Sanremo, Ventimiglia (Lega): «Duplice e grave crisi economica»

«E’ necessario intervenire tempestivamente al fine di portare l'attenzione della problematica direttamente in sede romana. Grazie all'Onorevole Flavio Di Muro, unico deputato della nostra Provincia, che si è prodigato sin da subito per cercare di trovare una soluzione»

Sanremo. Le dichiarazioni di Daniele Ventimiglia capogruppo della Lega Salvini Premier in consiglio comunale, in seguito al nuovo Dpcm che sancisce da oggi, lunedì 26 ottobre, la chiusura di tutte le Case da Gioco italiane, compresa quella della Città dei Fiori:

«Come amministratore pubblico di Sanremo, non posso che esprimere la mia più profonda preoccupazione per la crisi economica che sta vivendo la nostra città dovuta all’emergenza sanitaria, ponendo l’attenzione a seguito dell’ultimo e schizofrenico Dpcm del Governo Conte.

Il nostro Casinò si vedrà costretto, nostro malgrado, alla seconda serrata in poco più otto mesi, che porterà come naturale conseguenza, una duplice e grave crisi economica: una per i dipendenti che dovranno accedere nuovamente alla cassa integrazione ed una per le nostre casse comunali.

Ma il dato più preoccupante, sarà quindi l’emorragia degli incassi che a fine anno porteranno sicuramente il nostro Comune a trovarsi in una situazione preoccupante per la solidità e stabilità del nostro bilancio. Ho personalmente contattato il sindaco Alberto Biancheri e il presidente della casa da gioco Adriano Battistotti, per dar loro un concreto supporto politico anche da chi come il nostro gruppo Lega, siede all’opposizione.

Una chiusura inaspettata se considerato l’ottimo lavoro per la prevenzione al Covid-19 svolto dal presidente Battistotti, prevenzione che, ricordiamo, non ha portato nessun caso di infezione in questo lungo periodo di apertura all’interno della nostra casa da gioco.

E’ necessario quindi intervenire tempestivamente al fine di portare l’attenzione della problematica direttamente in sede romana e di questo ringrazio l’Onorevole Flavio Di Muro, unico deputato residente della nostra Provincia che si è prodigato sin da subito per cercare di trovare una soluzione a tale scellerato provvedimento».