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Nuovo Dpcm, Amalberti (Alziamo i Toni): «Il provvedimento è un colpo mortale per la nostra economia»

«Siamo dalla parte di tutte quelle categorie che sono costrette a sospendere le proprie attività ritenute superflue da Conte»

Imperia. A seguito della firma dell’ennesimo D.P.C.M. avvenuta il 25 ottobre 2020, il gruppo Alziamo i Toni continua con il mantra «siamo in guerra…allora, combattiamo».

«Questo provvedimento è un colpo mortale per la nostra economia. Limitare la ristorazione è assurdo. “Affondare” le palestre, le piscine e tutte quelle attività definite più volte “non essenziali” dal Governo, è inutile. Non si può chiedere sacrifici senza dare aiuti immediati.

Siamo dalla parte di tutte quelle categorie che sono costrette a sospendere le proprie attività ritenute superflue da Conte: parrucchieri, barbieri, centri benessere, ristoranti, bar, scuole di ballo, sport vari, palestre, centri pilates, turismo, spettacolo, tutte persone, sì, perché dietro a ciascuna attività ci sono delle persone, delle famiglie che non riusciranno a dare da mangiare ai propri figli a causa della incompetenza di questo Governo, sordo nei confronti delle regioni che hanno cercato un dialogo costruttivo.

Il diritto alla salute è importante sicuramente, e bisogna essere attenti a “combattere” il virus con tutti i D.P.I. previsti dalla legge. Ma agendo così Governo “affama” i cittadini. Servono aiuti concreti ed immediati. Come sempre la gestione è superficiale e non organizzata.

Dal Governo “gridano” che sarebbero già pronti i contributi per aiutare le categorie che verranno colpite: molto bene, prendiamo atto di questo ed attendiamo sui vari conti correnti le somme dal 27 ottobre: perché non scordiamo che, con questo D.P.C.M., il Governo continua a “dimenticare” anche le categorie deboli, gli invalidi, le famiglie con figli invalidi, penso a chi ha figli autistici, per esempio.

Stiamo lavorando ad una azione collettiva contro l’esecutivo nazionale, alla presentazione di emendamenti ed a manifestazioni in forma “statica”, secondo le normative, per essere concretamente vicino ai “dimenticati”» – il presidente di Alziamo i Toni Enrico Amalberti.