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“Monaco, portraits filmés”: Charles Frèger mostra il post lockdown

Con la tecnica dello slowmotion compone un’opera della durata totale di 10 minuti

Monaco. Il primo evento culturale dell’autunno nella Salle d’exp​osition du Quai Antoine Ier di Monaco è una mostra di Charles Frèger, organizzata dalla Direzione degli Affari Culturali di Monaco e curata da Bjorn Dalhlstrom.

L’installazione è intitolata “Monaco, portraits filmés” ed è un racconto-descrizione degli abitanti di Monaco attraverso mini filmati realizzati in 15 giorni poco dopo il post lockdown. Come riporta QE-MAGAZINE, in un articolo a firma del direttore Maria Bologna, si sono prestati, come volontari, circa 300 persone appartenenti a 15 categorie lavorative più una, quella dedicata esclusivamente a SAS il Principe Alberto II in alta uniforme ripreso al “rallenty” mentre indossa i guanti bianchi. Tuttavia solo 180 ‘personaggi’ sono stati sviluppati in una serie di 15 mini-filmati che nella realtà durano qualche secondo ma che, attraverso la ricostruzione ‘artistica’ con la tecnica dello slowmotion, compone un’opera della durata totale di 10 minuti con 12 immagini movimentate che vengono proiettate contemporanee su un muro lungo 26 metri.

La mostra è gratuita ed è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 13 alle 19, in totale sicurezza: gel e distanziamento di sicurezza sono assicurati fino a 110 persone presenti contemporaneamente nella stessa sala.

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