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Mara Lorenzi (Civicamente Bordighera) sui disservizi all’ospedale Saint Charles

Dopo l'incontro coi dirigenti dell'Asl1 Imperiese

Bordighera. Il problema segnalato oggi su Riviera 24,  la difficolta’ ad effettuare prenotazioni telefoniche per prelievi al Saint Charles  è un problema grave che purtroppo si estende a molti altri servizi dell’ASL1 e frustra la buona volontà e la dignità dei cittadini, oltre a limitare i loro diritti ad accedere alle cure tramite il Sistema Sanitario Nazionale. Sarà l’ASL1 a fornire informazioni specifiche su correttivi che speriamo verranno implementati al più presto.

Ci permettiamo di inviare qualche informazione perché  proprio per questo problema la scorsa settimana siamo andati dal Direttore dell’ASL1, e ancora questa mattina abbiamo parlato con il Direttore del Distretto Sanitario Ventimigliese per sapere se e quando verranno attuate misure correttive discusse con il Dott. Prioli.

L’informazione che ho ad oggi è che verra’ almeno raddoppiato il numero di operatori che rispondono alle chiamate telefoniche per i prelievi al Saint Charles. Rimane la difficolta’ di accomodare piu’ di un certo numero di prelievi, che attualmente sono un massimo di 90 al giorno (60 prenotati e 20-30 “liberi” per donne in gravidanza, pazienti oncologici, e pazienti in terapia anticoagulante), a causa della necessità di distanziamento sociale nella sala d’attesa e del limite temporale del periodo dei prelievi (ore 7:30-9:30) che
devono poi essere inviati ai laboratori di analisi. Ma anche su questo il Direttore dell’ASL1 ha espresso la volontà di apportare miglioramento. Si potrebbero estendere i tempi per i prelievi e/o aumentare i punti prelievi nella zona di Bordighera.

Rimane un’assoluta necessità e priorità  che l’ASL1 riorganizzi per i prelievi come per altre prestazioni diagnostiche e visite specialistiche  il sistema di risposta telefonica. Sistema che deve diventare rispettoso della necessita’ dell’utente di raggiungere qualcuno per poter ottenere un servizio in tempo utile, invece di esser costretto a ricorrere troppo spesso alla soluzione “a pagamento” per far procedere l’iter diagnostico.

Mara Lorenzi per Civicamente Bordighera