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Maltempo, Grande Liguria: «Non c’è traccia alcuna dello stato di emergenza. Qual è il motivo di questo ritardo?»

«I liguri magari vorrebbero un piano di riassestamento del territorio, insomma un programma di interventi che vada oltre la rincorsa frettolosa dell'emergenza, ogni anno»

Diano Marina. «Il 3 ottobre scorso, e nei giorni seguenti, il presidente della Giunta Regionale della Liguria lamentava decine di milioni di euro di danni a causa dell’ondata di fortissimo maltempo che aveva appena colpito il fragile territorio della Liguria, causando persino morti e feriti.

Toti invocava lo stato di emergenza, arrivando a dire che entro poche ore si sarebbe avuta la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri.

Da chi governa la Regione da 5 anni e mezzo, non sembrava un grande sforzo: i liguri magari vorrebbero un piano di riassestamento del territorio, insomma un programma di interventi che vada oltre la rincorsa frettolosa dell’emergenza, ogni anno.

A distanza di tre settimane, comunque, facciamo notare che della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri non c’è traccia alcuna. Quale è il motivo di questo ritardo?» afferma Grande Liguria.