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Limone Piemonte, la Lift al lavoro per riaprire gli impianti sciistici

Dopo l'alluvione che si è abbattuta sulla val Vermenagna nella notte tra il 2 e il 3 ottobre, la località alpina è alle prese con uno dei periodi più incerti della sua storia a causa degli ingenti danni a piste e impianti

Limone Piemonte. «Il popolo di Limone Piemonte, come sono stati definiti gli appassionati dello sci provenienti da tutto il Piemonte e dalla Liguria, può continuare a credere in noi: nonostante le avversità stiamo lavorando per la riapertura di parte degli impianti sciistici in totale sicurezza».

Sono le parole di Antonella Zanotti, amministratore delegato della Lift, società che si occupare della gestione degli impianti di risalita del comprensorio sciistico della Riserva Bianca a Limone Piemonte.

Dopo l’alluvione che si è abbattuta sulla val Vermenagna nella notte tra il 2 e il 3 ottobre, la località alpina è alle prese con uno dei periodi più incerti della sua storia a causa degli ingenti danni a piste e impianti: «Non possiamo negare che stiamo attraversando un momento molto difficile – ha dichiarato Zanotti –, ma anche le avversità peggiori, dall’emergenza sanitaria del Coronavirus al maltempo delle settimane scorse, non hanno fatto i conti con le grandi potenzialità di quello che io definisco l’orgoglio montanaro, che ci darà una marcia in più, per ricostruire e ripartire ancora meglio di prima».

Sin dai primi giorni post alluvione, Lift e amministrazione comunale di Limone Piemonte si sono dati appuntamento per ideare una serie di interventi mirati a restituire alla Riserva Bianca la sua bellezza originaria.

Dopo una prima ispezione dell’area, devastata dalle piogge, il lavoro della Lift si è focalizzato sui collegamenti viari tra i diversi impianti, i quali, per portare i tecnici e i mezzi meccanici sul posto per ripulire le zone da detriti e massi, devono essere funzionali e in grado di garantire una viabilità sicura. Anche molti cavi elettrici hanno rimediato danni ingenti e occorre intervenire accuratamente.

«La situazione più grave – ha aggiunto Zanotti – è sicuramente quella di Limonetto. In questo momento non è possibile dare una data sicura sulla riapertura degli impianti, anche perché tutti gli interventi sono legati al clima. Una cosa, però, è certa: ripartiremo in piena sicurezza, perché ci tengo a sottolineare che tutti gli interventi progettati passano al vaglio di ingegneri e geologi, affinché nulla venga fatto senza considerare ciò che è meglio per gli utenti e per l’ambiente che ci circonda».

«Nonostante il Governo non abbia ancora stabilito lo stato di emergenza, qui a Limone Piemonte lavoriamo senza sosta per poter riportare alla normalità un territorio martoriato dalla pioggia», ha dichiarato il sindaco di Limone Piemonte, Massimo Riberi.

«Come ho detto al dottor Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, noi la forza e il coraggio per ripartire li abbiamo, aspettiamo però un aiuto concreto dal Governo. Una delle cose che ho ribadito fin dall’inizio di questa emergenza è la necessità di organizzare un servizio navetta che dalla città francese raggiungibile in auto a noi più vicina, che potrebbe essere Breil, porti i turisti e gli sciatori con le loro vetture fino a Limone Piemonte e viceversa. In maniera veloce si può così sopperire alla interruzione del collegamento viario».