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Imperia, la “Bianca” in festa: domenica l’inaugurazione del nuovo mezzo dedicato alle vittime del Covid fotogallery

Sabato alla biblioteca "Lagorio" la presentazione del libro sui soccorsi durante la tragedia del Morandi

Imperia. Volontari della Croce Bianca in festa nel prossimo fine settimana: sabato 10 ottobre  alle ore 18 alla biblioteca “Lagorio” si terrà la presentazione del libro dal titolo “Ponte Morandi, il sesto senso di un soccorritore“. Interverrà, oltre all’autore il vigile del fuoco di Novara Alessandro Basile, il suo collega imperiese Rocco Tufarelli, coordinatore del nucleo cinofilo dei VV.F Liguria che insieme alla Golden retrivier Zoe ha partecipato ai soccorsi.

Croce Bianca Imperia in festa, fine settimana di eventi
Rocco tufarelli e Zoe

Nella giornata di domenica, a partire dalle 15 presso la sede di via delle Rimembranze ci sarà la presentazione di 4 nuovi mezzi, tra cui una ambulanza dedicata all vittime del Covid-19. Madrina sarà la moglie del consigliere comunale Claudio Ghiglione, oltre a veicolo per trasporto disabili dedicato al dipendente della Croce Bianca Marco Grossi scomparso e di mezzo domato dalla famiglia Arisi. Sarà presentato anche il del calendario realizzato dai bambini durante il lockdown.

Le iniziative sono state presentate in conferenza stampa dal presidente della Croce Bianca di Imperia Bob Trincheri affiancato dai membri del direttivo Marta Naso e Fabrizio Menna.

“PONTE MORANDI – IL SESTO SENSO DI UN SOCCORRITORE -”

Scritto da Alessandro Basile, Vigile del Fuoco effettivo del Comando di Novara e curato nel coordinamento editoriale da Fabio Barbieri, edito da Round Robin editrice Roma.

Il libro narra le storie di alcuni dei soccorritori che nei primi minuti dopo la tragedia sono intervenuti tra le macerie, con le testimonianze di undici Vigili. Alessandro Basile ha raccontato il suo duplice ruolo di Vigile del Fuoco e scrittore e di come lui e i suoi colleghi sono guidati ogni giorno da “sesto senso di un soccorritore” mentre operano per la pubblica sicurezza.

L’autore ha dato ampio spazio ai risvolti psicologici che una professione ad alto rischio comporta e di come lo spirito di squadra e di famiglia sia un aspetto determinante.

Il progetto editoriale è il frutto di un lavoro di squadra e di una sinergia che si sviluppa nei mesi immediatamente successivi gli eventi narrati che coinvolge inizialmente l’autore Alessandro Basile e il coordinatore Fabio Barbieri, autore della post-fazione, e via via i protagonisti delle vicende narrate; hanno inoltre partecipato, offrendo il loro appoggio e contributo, il Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo e il Comandante VVF di Genova, Fabrizio Piccinini, entrambi autori dell’introduzione del libro.

alessandro basile

 

Estratto dalla prefazione

Partiremo dal tragitto effettuato dai soccorritori in rientro verso le loro sedi di servizio, dopo l’intervento al ponte Morandi, e dal racconto dei fatti narrati a tre mesi di distanza dall’accaduto. Ci caleremo nei loro panni. Staremo in silenzio ad ascoltare i loro vividi racconti. Chiederemo loro cosa hanno provato, sentito e dovuto sopportare. Rivivremo i loro ricordi che andranno ad abbattere, come fa il vento con un castello di sabbia, lo stereotipo del pompiere privo di paure. Poi, con un balzo temporale, ritorneremo a prima che tutto accadesse. Un’ora prima delle chiamate di soccorso, iniziando dalle attività giornaliere che lasciano trasparire la mutabile tranquillità di questo mestiere e origliando i dialoghi di chi, senza saperlo, stava per affrontare una catastrofe di dimensioni enormi. In seguito, ci focalizzeremo sulle richieste di aiuto giunte alla sala operativa dei Vigili del Fuoco di Genova e sulle attività di coordinamento e logistica gestite dai colleghi della postazione di comando avanzato allestita ai piedi del ponte. Rivivremo attraverso gli occhi del team di Bolzaneto i primissimi attimi successivi al crollo del pilone numero 9. Assaggeremo il sapore della terra misto a quello della polvere, respireremo i forti odori che li hanno accompagnati durante le operazioni sul campo e udiremo lo scorrere scrosciante della pioggia sulle loro divise da intervento. Toccheremo con mano il freddo cemento armato che hanno dovuto smuovere per ricercare la vita che non si arrende e insieme impareremo ad apprezzare la fragilità di quelli che molti definiscono “eroi”, ma che in realtà sono persone comuni che hanno scelto uno stile di vita votato agli altri più che una semplice professione…».

Croce Bianca Imperia in festa, fine settimana di eventi