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Imperia, il sindaco Claudio Scajola annuncia: «Il porto turistico torna agli imperiesi, sarà completato e gestito in house con fondi comunali»

L'ex ministro sulla nuova giunta regionale: «Da Polis e Forza Italia un contributo alla vittoria del presidente Toti, dopodiché ognuno tesse la sua tela»

Imperia. «Il 5 novembre prossimo, tra 20 giorni, alle 11 nella sala giunta di Palazzo civico sarà firmato l’incameramento da parte dello Stato del Porto turistico di Imperia».  Lo annuncia il sindaco Claudio Scajola nel corso dell’intervista rilasciata a Riviera24 che riapre la stagione degli approfondimenti della nostra testata.  «Ci sono voluti due anni e mezzo di lavoro, molto intenso, che ci ha portato a disquisire sulle norme, sulle leggi e sui valori e che ha trovato una buona soluzione. Significa che subito dopo potremo partire con la concessione per finire e migliorare il nuovo porto turistico gestito in house al 100 per cento con il patrimonio del Comune di Imperia», spiega l’ex ministro.

Generico ottobre 2020

Il primo cittadino oltre all’annuncio dello storico ritorno nel patrimonio cittadino dello scalo di San Lazzaro dopo anni di polemiche, indagini, arresti,  processi e fallimenti e della sua futura gestione in house, pubblica al 100 per cento senza il coinvolgimento di privati, affronta anche altri temi, dalle misure di contenimento della pandemia, alla recente alluvione. Infine, le questioni politiche, entrando nel tema della formazione della nuova giunta regionale.

Cosa ne pensa dell’ultimo decreto per il contenimento della pandemia, è pronto, nel caso a inasprire le misure se si rendesse necessario? 

«Io desidero applicare in maniera molto rigida le disposizioni del decreto del presidente del consiglio. Ritengo siano accettabili, non particolarmente severe, quindi sopportabili. Credo che sia necessario nei periodi di emergenza obbedire alle norme senza creare confusione nei cittadini. Non ci possiamo permettere un’altra chiusura come quella dei mesi scorsi, il nostro sistema non reggerebbe, fallirebbe il sistema Italia e avremo dei grandissimi danni nella nostra Riviera. Le applicherò rigidamente come abbiamo già iniziato a fare, con un controllo attento da parte dei vigili urbani e delle forze di polizia negli esercizi commerciali e per la strada. Ritengo che si possa riuscire a convivere col virus in attesa del vaccino. Se riusciamo a farlo, e, quindi, diminuiamo la diffusione del virus ci salviamo, ma dipende dal senso di responsabilità, dal senso civico, dal voler bene ai nostri anziani, ai nostri amici, alla nostra comunità, dipende da noi sconfiggere il virus».

L’ultima ondata di maltempo ha risparmiato la città ma non le valli dell’entroterra. C’è qualcosa, secondo lei, che  non ha funzionato nel sistema di protezione civile? 

«Imperia è stata marginalmente interessata, le mareggiate non ci hanno fatto danni perché siamo riusciti in tempo a finire le scogliere. Pensi che se il molo di Oneglia non fosse stato ultimato l’acqua sarebbe arrivata in piazza San Giovanni perché sarebbe crollato definitivamente. Gli interventi che partiranno sugli scogliere già in questi giorni ci permetteranno prima dell’estate di avere una costa protetta dal mare, dalle mareggiate e dalle intemperie e anche salvare, quindi, le nostre spiagge e i nostri esercizi commerciali. C’è un investimento di 14milioni di euro che sta iniziando in queste settimane. Poi c’è il problema dei torrenti, dei rii, che vanno tenuti puliti, dragati, perché nel tempo si è alzato il livello del corso d’acqua. Dobbiamo lavorare in quel senso, ma ci vogliono delle risorse e anche delle norme che ce lo permettano. L’entroterra è molto fragile, è molto delicato, ci vogliono investimenti, ma ci vuole anche attenzione. Non possiamo costruire le abitazioni sul bordo dei torrenti, bisogna avere più responsabilità, sapendo che il tempo e il clima cambiano e che c’è bisogno di guardare lontano».

La nuova giunta regionale non è ancora stata annunciata. Non le farà piacere che il presidente Toti non intende inserire alcun esponente di Forza Italia nell’esecutivo…

«Io Forza Italia ho contribuito a costruirla insieme a Silvio Berlusconi. Poi da diversi anni ho ritenuto non impegnarmi più, perché non la riconoscevo più, né sul territorio, né sui programmi, né sulle persone. In tanti hanno abbandonato questo partito. Però rimane il disegno di un popolo dei moderati, di coloro che hanno buonsenso, che si riconoscono  nei valori di un’Europa efficiente, degli Stati, dei valori storici del cristianesimo, del liberalismo. Credo che ci sia spazio per costruire, in questa giungla molto confusa che ci offre oggi la politica,  un polo moderato e riformatore. Sul discorso della costituzione della giunta non è problema mio, non me ne sono assolutamente interessato. Tengo a precisare che in questa città e in questa provincia l’aggregazione di Polis e Forza Italia insieme ad altri ha dato un contributo alla vittoria del presidente Toti, con la percentuale più alta di tutto il resto della Liguria. Dopodiché ognuno tesse la sua tela».