Quantcast

Il giallo del cadavere trovato a Ventimiglia, si fa strada la pista dell’esecuzione

Eseguita l'autopsia, l'uomo è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco

Ventimiglia. E’ quella dell’omicidio, l’ipotesi più concreta relativa al rinvenimento del cadavere di un uomo trovato lo scorso 21 ottobre in un fossato in frazione Calvo, a Ventimiglia. Stamani il medico legale Luca Tajana ha eseguito l’autopsia sulla salma. Al momento gli inquirenti mantengono il più assoluto riserbo sulle indagini e sulle procedure di identificazione della vittima, che sono ancora in corso anche a causa del cattivo stato di conservazione del cadavere, rimasto in balia delle interperie per circa tre settimane.

Stando a quanto si apprende, l’uomo, di circa 40 anni, carnagione chiara e corporatura media, sarebbe stato ucciso da almeno un colpo di pistola alla nuca: dato, questo, che fa pensare a un’esecuzione. Non è escluso, inoltre, che la vittima sia stata uccisa altrove e poi trasportato nell’area boschiva dove è stato rinvenuto il corpo. Una zona distante dal centro abitato, poco frequentata e soprattutto priva di telecamere di videosorveglianza.

L’uomo aveva nelle tasche circa mille euro in banconote di piccolo taglio, ma nessun documento. Il fatto che alla vittima siano stati lasciati i soldi sembra far escludere dal movente quello della rapina, anche se nessuna ipotesi, al momento, può essere definitivamente scartata.

Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Ventimiglia, guidati dal capitano Marco Da San Martino (che ha da poco preso il comando al posto del maggiore Francesco Giangreco), insieme con i colleghi del nucleo investigativo provinciale. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore Antonella Politi.