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Giunta Toti-bis, ci siamo quasi: tre assessori alla Lega? All’agricoltura in pole l’Imperiese Alessandro Piana

Domani dovrebbe essere svelata la squadra che guiderà la Regione per i prossimi cinque anni. Il nodo quote rosa

Sanremo. Sarà svelata nelle prossime ore, più verosimilmente domani o al massimo entro la fine della settimana, la composizione della giunta bis del governatore Giovanni Toti. Dopo un ultimo giro di incontri che si è tenuto ieri a Genova tra il presidente e i rappresentanti dei partiti della coalizione, sembrerebbe ormai cosa fatta la squadra che dovrà guidare la Regione per i prossimi cinque anni.

Tra gli eletti del collegio imperiese, la novità più rilevante potrebbe essere l’ingresso in giunta di Alessandro Piana. L’esponente leghista e presidente del consiglio regionale uscente dovrebbe vedersi assegnata la delega all’Agricoltura. Con il suo possibile ingresso in giunta si andrebbe a liberare un posto in consiglio (Piana darebbe le dimissioni una volta nominato) per la ventimigliese Mabel Riolfo, donna più votata del Carroccio alle recenti elezioni e assessore a Ventimiglia. Qualora fosse, Riolfo dovrebbe dare le dimissioni dalla giunta Scullino per incompatibilità.

Rimanendo in casa Lega, dovrebbe essere riconfermato l’assessore esterno Andrea Benveduti (Attività produttive). New entry e quota rosa potrebbe diventare la consigliera comunale di Tursi Francesca Corso. Per il Carroccio, quindi, gli assessori sarebbero tre e non è esclusa anche l’assegnazione della presidenza del consiglio regionale che potrebbe andare all’altro Piana della Lega o a Medusei.

Confermato tra gli Imperiesi Marco Scajola (Urbanistica), certo Giacomo Giampedrone (Protezione civile), quasi certa Ilaria Cavo per Cambiamo che necessità di quote rosa. Il presidente Toti potrebbe decidere altrimenti di privarsi di un esponente del suo movimento per lasciare spazio a due assessori in quota Fratelli d’Italia, di cui uno sempre “rosa”. Quella con il partito della Meloni appare essere la questione più difficile da risolvere. Il sanremese Gianni Berrino – assessore uscente al Turismo, Trasporti e Lavoro – aspetta notizie: se Fratelli d’Italia riuscirà ad avere due poltrone in giunta, allora ci sarebbe posto anche per lui. Diversamente, non si esclude che all’ex candidato sindaco di Sanremo e recordman di preferenze della sua città possa essere anche offerta la vicepresidenza della Regione o addirittura la presidenza del consiglio regionale. Fatto, quest’ultimo, che potrebbe aprire le porte a una donna di FdI in giunta, ovvero Simona Ferro di Genova oppure, anche se più remota come possibilità, la vallecrosina Veronica Russo: le due sono divise da sole tre preferenze di scarto. Da tenere in considerazione c’è anche Stefano Belleari (Genova) che spinge per essere il prescelto.

La squadra più probabile? Giampedrone, Scajola, Cavo per Cambiamo, Benveduti, Piana e Corso per la Lega, Ferro per Fratelli d’Italia. 4 uomini e 3 donne. Berrino, quindi, potrebbe avere la presidenza del consiglio regionale, sacrificato sull’altare del bilanciamento tra le quote di genere.

Capitolo dimissioni. Stando a quanto aveva chiesto Toti ai suoi dopo la rielezione, i consiglieri nominati in giunta si dovrebbero dimettere una volta nominati per lasciare posto ai primi dei non eletti. Questo “diktat”, valido principalmente per Cambiamo, potrebbe non trovare un’applicazione immediata e rimanere congelato in attesa che la Regione vari una legge sul modello Lombardia che preveda le dimissioni “temporanee” dal consiglio per chi va a fare l’assessore. Se così fosse, tramonterebbe momentaneamente l’ipotesi di surroga della vicesindaco di Taggia Chiara Cerri che potrebbe essere ripescata in una seconda fase.