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Esclusione di Forza Italia dalla Giunta ligure, Mulè: «Toti chieda scusa a Berlusconi»

«Caro Giovanni sii umile e rimedia al tuo errore, recuperando non Forza Italia, ma lo spirito del centrodestra con atti concreti e visibili»

Genova. «Questa vicenda, se dovessimo parafrasare il titolo di un film, ‘Miseria e nobiltà’, ha tanto di misero e davvero molto poco di nobile..». A Giorgio Mulè, portavoce unico dei gruppi parlamentari azzurri, non è andata proprio giù l‘esclusione di Forza Italia dalla Giunta della Liguria.

«Toti – dice all’Adnkronos il deputato forzista, membro del coordinamento nazionale del partito – ha il complesso del brutto anatroccolo, che gli fa dire di aver agito così perché viene escluso dai tavoli nazionali del centrodestra dove si decidono le liste dei candidati e i nomi. Parla proprio lui, che non ha mai fatto nulla per garantire la tenuta della coalizione, tant’è che gioca a dividere e non a unire».

«Non solo, rimarca Mulè – Toti soffre anche di un altro complesso, quello del principato di Seborga, che gli fa pensare che la Liguria sia il centro del mondo e che il risultato ottenuto nella Regione valga per tutta l’Italia, quando, invece, lui ha già provato sulla sua pelle il valore elettorale del suo movimento: si è già misurato in Emilia, per esempio, dove ha raccolto uno zero virgola qualcosa e nelle altre Regioni, dove non è nemmeno riuscito a presentare le sue liste. Ma di che parliamo?».

«Toti – avverte – continua a scagliarmi contro i suoi pochi parlamentari, raccolti tra l’altro nelle fila di Forza Italia, ma io voglio dire solo una cosa: caro Giovanni, sii umile, chiedi scusa a Berlusconi e rimedia al tuo errore, recuperando non Forza Italia, ma lo spirito del centrodestra con atti concreti e visibili».

Mulè spiega perché ne vale la pena di citare la celebre commedia napoletana ‘Miseria e nobiltà’ scritta da Eduardo Scarpetta nel 1887: «Qui abbiamo Toti che racconta una sua storia e il nostro consigliere regionale Muzio un’altra. Il primo dice di aver parlato più volte con Muzio della formazione della Giunta e degli incarichi, mentre il secondo giura di non aver mai sentito il governatore sulla questione. Ora, uno dei due mente e c’è un grande bugiardo che vaga per la Liguria. Io tendo a credere a Muzio, che conoscono da una vita anche perché su queste cosa non si scherza. Intervistato oggi, Toti spiega che l’esclusione di Fi è dovuta al fatto che lui non viene invitato al tavolo con Salvini Berlusconi e Meloni: bene, affermando questo, dimostra che si è trattato di una ritorsione, di una vera e propria ripicca da parte sua nei confronti di Fi e del centrodestra».