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“Desbaratu” di solidarietà a Ventimiglia, Confesercenti: «La città vuole vivere»

Due giornate di promozione per ridare speranza alla rete commerciale

Ventimiglia. Due giornate di promozione per ridare speranza alla rete commerciale di Ventimiglia e di solidarietà a tutti gli operatori colpiti da un’ennesima tragedia causata dalla trascuratezza del nostro ambiente, del nostro clima, due giornate per non dimenticare.

«Confesercenti – dichiara Patrizia Taricco, presidente cittadina – ha dal primo giorno aderito al desbaratu ventimigliese, con uno spirito di forte umanità, di forte emotività. La città vuole vivere, vuole dire al mondo che non ci arrendiamo, che il commercio è per tutti in ginocchio, sia per il Covid che per il fango, sia nella zona rossa che nelle vie vicine strade». «Una botta che ha messo ko, momentaneamente tutta la rete commerciale, – conclude la Taricco – il sistema economico».

«Il simbolo della città – dichiara Ino Bonello presidente provinciale di Confesercenti – dopo il lockdown è di nuovo in difficoltà; dopo il blocco dei francesi, la chiusura con la Svizzera, anche il turismo sta pagando il prezzo amaro, non si dorme di notte per le esposizioni bancarie, per i mutui, per le scadenze delle tasse comunali e statali. Quando si blocca un’anello dell’ingranaggio si blocca tutto.

Ci ha colpito il fango in centro ma anche gli schizzi, c’è anche chi ancora non ha aperto, chi non aprirà più.
Confesercenti è fiduciosa, è in battaglia, auspichiamo il ritorno alla normalità, conclude Bonello – anche dell’immagine della città».

«Le prime barche – interviene Sergio Scibilia – arrivate in porto ci danno fiducia, ma ci serve anche il nostro storico mercato ambulante del venerdì attivo e funzionante, un simbolo del commercio, che si deve fare già venerdì prossimo a cui non vogliamo rinunciare».

«Confesercenti c’è affianco agli operatori colpiti con lo sportello dedicato alle domande per i danni, c’è chiedendo di utilizzare i fondi turistici per la promozione della città, c’è al desbaratu. Se vive il commercio vive la città» – dice.