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Covid, Linea Condivisa: «Il San Martino va commissariato per impedire che elementi di disorganizzazione creino situazione più grave»

«Il personale sanitario di qualsiasi livello, già fortemente provato dai precedenti mesi di pandemia, si trova oggi a subire improvvise riorganizzazioni, che impediscono a importanti settori dell'ospedale il normale funzionamento»

Genova. «Oggi ho scritto al presidente Toti per riportare l’attenzione sulla mala gestione del Policlinico San Martino – afferma il Capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale Gianni Pastorino Il personale sanitario di qualsiasi livello, già fortemente provato dai precedenti mesi di pandemia, si trova oggi a subire improvvise riorganizzazioni, che impediscono a importanti settori dell’ospedale (chirurgia epatobiliopancreatica, neurologia e centro ictus, oncologia per citarne alcuni) il normale funzionamento, con conseguente dispersione e disagio di pazienti per tutto l’ospedale e difficoltà da parte degli operatori sanitari di poterli adeguatamente seguire».

«Lo ripetiamo ancora: non si muore solo di Covid-19. Per fare un esempio, da sabato il centro ictus del principale DEA di secondo livello della nostra regione è saturo. Quindi chiunque fosse portato oggi al San Martino in tale stato finirebbe per non poter ricevere cure adeguate. Le misure attuate per far fronte a questa fase sono state improvvisate. Non è stata fatta per tempo alcuna programmazione di assunzione di personale a tempo determinato, capace di anticipare e prevenire i disagi di questa fase, scaricando ancora una volta su un personale provato altri mesi di duro lavoro.

L’organizzazione del cosiddetto “Fagiolone” è stata programmata e comunicata in fretta e furia, mettendo in difficoltà i dipendenti ivi assegnati, che nonostante lo straordinario impegno si trovano in condizioni precarie di personale e quindi in difficoltà costante – continua Pastorino – A questo si aggiunge l’assurda nota di A.Li.Sa. alle strutture sanitarie di bloccare l’attribuzione delle ferie al personale e, come scritto dal Commissario Straordinario Locatelli, di “controllare con la massima scrupolosità l’attribuzione dei permessi ex legge 104/92” e i permessi orari attribuiti. Questo vuol dire puntare il dito verso categorie di personale che sono state protagoniste, durante il precedente lockdown, di una straordinaria capacità di resistenza».

«Gli errori commessi dalla direzione generale e sanitaria del policlinico San Martino sono sotto gli occhi di tutti e tali, a nostro giudizio, da far pensare a un commissariamento di questa struttura – conclude il consigliere Pastorino – per impedire che ulteriori elementi di disorganizzazione creino una situazione ancora più grave».