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Covid-19, Bosio (Cisl Imperia Savona): «Gli effetti evidenziano aspetti trascurati in campo sanitario, sociale ed economico»

«Nell’immediato 5000 lavoratori stanno rischiando l'espulsione dalla Francia»

Imperia. «Le evidenti difficoltà, conseguenza del Covid-19, si stanno sommando alle criticità sanitarie, economiche e sociali della nostra provincia. L’importanza del lavoro, della sanità, della ricerca, la lotta alle diseguaglianze, sono fondamenti della nostra vita, contesti critici già noti messi in risalto dal diffondersi del virus e dalla paura di una cosiddetta “seconda ondata”. L’allarme in Francia, cito ad esempio, sta ponendo a rischio di espulsione 5000 lavoratori. Il prospettarsi di “cluster” minaccia non solo Ventimiglia» – dice Claudio Bosio, segretario generale dalla Cisl Imperia Savona, mettendo l’accento su alcuni gravi aspetti dovuti alla diffusione del coronavirus e non soltanto.

Sintetizzando: non si soffre di solo Covid, il rischio di un “effetto domino” mina il sistema-provincia.
«Lo stato di fragilità del nostro sistema sanitario – fa notare Bosio – è la prima preoccupazione. Ha retto per la dedizione e il sacrificio del personale, del volontariato, delle donazioni di privati, del suo patrimonio umano nella ricerca. Le strutture e le procedure di cura per tutta una cittadinanza a rischio sono state seriamente impoverite se non addirittura compromesse per l’attenzione dedicata in maggior parte alla gravità della situazione verificatasi lo scorso inverno. La Cisl Imperia Savona ha più volte sottolineato quanto preoccupanti siano le previsioni e quanto gravi siano le carenze. Il ritardo che si registra nell’affrontare la campagna del vaccino influenzale costituisce un grave pericolo sanitari».

«Fatte queste premesse – aggiunge Bosio – ritengo che il sistema sanità non possa essere mirato ad offrire soprattutto un servizio ospedaliero. E’ necessario completare strutture e servizi offerti presso i Palasalute di Imperia e Sanremo, migliorare la rete della medicina di base, dei medici di assistenza primaria, di famiglia, affinché il monitoraggio sanitario del territorio sia puntuale, preciso ed efficiente Per il Distretto Sanitario 1, Bordighera e Ventimiglia, la situazione è ancora confusa dalle incertezze che riguardano la scelta tra privato e pubblico».

«Non sfugge a nessuno che quella che stiamo vivendo sia tuttora un’emergenza. E in emergenza l’attenzione viene concentrata, non tanto sul controllo ed il monitoraggio sanitario generale, ma, nello specifico, sul contrasto alle drammatiche conseguenze del virus. In tempi e con effetti diversi è necessario affrontare tutta una serie di problematiche legate alla salute degli abitanti della provincia.

La pandemia ha duramente colpito fasce di popolazione deboli o “invisibili” – fa osservare Claudio Bosio – le quali attualmente sopravvivono con scarsi sostegni. Mi riferisco ad anziani, persone affette da tumori, dializzati, disabili, cardiopatici che con grandi difficoltà riescono accedere alle terapie e ai controlli. La mia attenzione va poi ai lavoratori in nero e saltuari, che già vivono in condizioni avverse, modeste e in alcuni casi anche di degrado. Il sostegno, un progetto di mitigazione delle diseguaglianze sociali, dovrà riguardare nell’immediato queste persone, questi lavoratori delle partite Iva e nei settori del turismo e del commercio».

«Ovviamente – conclude Claudio Bosio – resta una priorità, ma è da decenni tra le rimostranze, oggetto di convegni, sottoscrizione di documenti e protocolli da parte della Cisl Imperia Savona: potenziare e migliorare le infrastrutture, rete ferroviaria e autostradale con assoluta urgenza».