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Coronavirus, quattro insegnanti e 39 alunni di una scuola primaria di Imperia fanno lezione al campo Pino Valle

Grazie alla collaborazione della società Imperia Rugby

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Imperia. «Volevamo raccontare la nostra storia che ricorda per molti aspetti le vicende del “mago di Oz”. Le nostre giornate scolastiche fatte di libri, quaderni e sorrisi sono state interrotte dall’”uragano” Covid. Questo uragano, con la sua potenza ha stropicciato le pagine dei nostri libri, ha distrutto le nostre aule e ci ha sballottati a destra e a manca tra didattica a distanza e didattica in presenza. Ci siamo sentiti confusi e smarriti, ma la nostra voglia di ritornare ad essere insieme ci ha guidati verso la stessa direzione. Mentre eravamo al centro dell’uragano abbiamo visto una mano tesa verso di noi, abbiamo afferrato quella mano che è riuscita a sottrarci a quella forza distruttrice. Oggi c’è il sole, ci troviamo a Baitè, al campo Pino Valle. Siamo quattro insegnanti di scuola primaria e con noi ci sono i nostri 39 alunni.

Perché siamo qui? Perché nel complesso avvio di questo nuovo anno scolastico e date le problematiche legate al virus, le nostre aule sono diventate spazi inadeguati. La nostra città ci offre un clima invidiabile, ma poche strutture idonee a sostituire i locali scolastici. Così abbiamo accolto l’offerta della FIR dei propri spazi e l’abbiamo rimodellata sulle nostre esigenze trasportando “sul campo” le nostre lezioni di matematica, italiano, scienze e ogni altra disciplina.

Le totale collaborazione della società Imperia Rugby è stata fondamentale per riuscire ad offrire un’esperienza significativa e ben articolata ai nostri alunni: spazi sicuri e sanificati, distanze rispettate, istruttori preparati e tanta disponibilità. Grazie alla collaborazione con il presidente Luigi Ardoino, con il responsabile del settore propaganda Massimo Zorniotti, con gli istruttori Ardoino Alessandro e Castaldo Alessandro e senza dimenticare le “saporite coccole” di Stefano, gestore della club house, siamo riuscite ad organizzare il nostro lavoro in questo spazio, sfruttando in parte il concetto di “scuola all’aperto”, unica alternativa alla lezione in presenza in questa situazione di emergenza.

Alle famiglie è toccata un po’ di scomodità per il trasporto individuale degli alunni fuori sede, dato che non ci sono possibilità per attivare un servizio di trasporto comunale, ma tanta soddisfazione per aver risparmiato ai propri figli ore di didattica digitale non necessaria.

I nostri bimbi ci hanno descritto questa esperienza con questa filastrocca rap:
“Grazie Baitè, siete un idolo per me.
Grazie Baitè per averci ospitato,
vi canto tutto questo anche se sono stonato.
Grazie Baitè, siete stati i migliori,
sul campo da rugby diventiamo vincitori.
Chi l’ha detto che il campo è fatto solo per giocare?
A quanto pare ci possiamo anche studiare!
Imperia Rugby grazie per averci insegnato
Che stare tutti insieme è il miglior risultato!» – dicono le maestre Erica, Federica, Marilena e Rosalba con i loro bambini.

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