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Coronavirus, il sindaco Claudio Scajola: «Coprifuoco a Imperia? I dati al momento non lo giustificano»

Terminata la video conferenza col presidente della Regione Toti e i primi cittadini dei capoluoghi: decisione definitiva entro le prossime 48 ore

ImperiaHo appena terminato un incontro in videoconferenza con il presidente della Regione e gli altri sindaci dei Comuni capoluogo. Ho suggerito, e con piacere ho trovato condivisione da parte dei presenti,  di evitare di aggiungere confusione tra i cittadini. I dati, ad oggi, non giustificano un’estensione delle misure più restrittive giustamente previste a Genova nel nostro territorio», lo ha appena scritto il sindaco di Imperia Claudio Scajola nel suo profilo Facebook.

«Siamo in prima linea, continueremo a visionare i dati del contagio, come stiamo facendo oramai da mesi. Ci aggiorneremo tra 24/48 ore e capiremo, anche alla luce degli effetti sulla curva epidemica delle disposizioni governative, se e come intervenire. Sono sempre stato e continuo ad essere tra i più rigidi nella gestione dell’emergenza, ma la situazione dei positivi nella Città di Imperia non richiede, al momento, coprifuoco o situazioni più stringenti. Chiudere la città alle 21 significherebbe inoltre colpire ulteriormente quelle attività, bar e ristoranti, che si stanno organizzando proprio in queste ore con l’asporto per avere delle entrate, seppur flebili.

Ho inoltre ribadito la necessità di garantire, fino a quando sarà possibile, una qualche forma di lezioni in presenza per gli studenti. Questa mattina ho incontrato i dirigenti scolastici e c’è stata condivisione in questo senso. La Didattica a Distanza per le superiori, con le dovute rotazioni, può essere già sufficiente ad alleggerire la pressione sul trasporto pubblico e limitare i rischi del contagio. Non comprimiamo ulteriormente il diritto allo studio e alla socialità.

Detto questo, è necessario più che mai tenere alta la guardia. E allora ricordo a tutti di indossare la mascherina, di mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone, di igienizzare in maniera costante e accurata le mani e di limitare gli spostamenti se non necessari».

«I casi positivi in quarantena nella propria abitazione –ha detto il primo cittadino in apertura di consiglio comunale – sono 51, 168  i nostri cittadini in sorveglianza attiva,  125 adulti e 43 minori di 14 anni».

«Il Presidente della Regione si è confrontato con i Sindaci dei Comuni capoluogo in merito alla possibile riduzione della capienza del trasporto pubblico locale, all’estensione della didattica a distanza e ad eventuali limitazioni serali di spostamento nelle Città capoluogo.

Ho espresso la mia contrarietà alla didattica a distanza nelle scuole primarie e secondarie di primo grado in quanto metterebbe in grande difficoltà i genitori che si devono recare al lavoro, mentre sono favorevole alla riduzione della capienza dei mezzi di trasporto anche alla luce della DaD al 75% nella scuola secondaria di secondo grado e all’aumento del numero dei mezzi.  Su eventuali limitazioni negli spostamenti serali non giustificati ci siamo aggiornati a domani, per poter esaminare gli ultimi dati relativi alle persone positive e isolate nelle rispettive Città e in previsione del fine settimana e della festa di Halloween», sulla stessa linea il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio.