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Coronavirus, il governatore Toti blinda la Liguria: divieto di assembramento su tutto il territorio e negli istituti superiori didattica a distanza

Il provvedimento che riguarda la scuola dovrà essere applicato a rotazione dal secondo al quinto anno

Genova. «Da lunedì 26 ottobre le scuole della Liguria dovranno obbligatoriamente attivare forme di didattica a distanza a rotazione.  E’ necessario alleggerire del 50 per cento la presenza negli istituti superiori  dal secondo al quinto anno», lo ha annunciato il governatore della Liguria Giovanni Toti nel consueto punto stampa serale sull’emergenza Covid 19 nella nostra regione. Escluso dall’ordinanza  il primo anno della scuola secondaria di secondo grado. Verrà chiesto anche agli istituti di ridurre quelle attività (lezioni di musica con i fiati, ginnastica..), considerate più pericolose. La decisione è stata emessa di concerto con il ministero della Salute e con la Regione Piemonte. Lo scopo, quello di limitare gli affollamenti all’ingresso e all’uscita delle scuole e sui mezzi pubblici.

L’ordinanza prevede anche il divieto totale di assembramento e di manifestazioni su tutto il territorio regionale: sarà vietato fermarsi all’aperto in gruppo, in pratica non bisognerà avvicinarsi a nessuno.  «Vogliamo– ha sottolineato Toti –   che in questo momento ci sia la massima attenzione e il massimo rigore».

I Circoli ricreativi resteranno aperti solo per la somministrazione di alimenti e bevande, vietati i giochi (carte, bocce, forme di socialità…). Sale bingo e giochi, chiuderanno alle ore 18.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ORDINANZA

IL COMUNICATO STAMPA DELLA REGIONE

Al via da lunedì 26 ottobre e fino al 13 novembre 2020 la didattica digitale integrata per una quota non inferiore al 50% in tutte le classi superiori (secondarie di secondo grado), statali e paritarie, della Liguria, in modalità alternata alla didattica in presenza, con l’esclusione delle classi prime di ogni tipologia di indirizzo e/o articolazione. È quanto prevede l’ordinanza firmata questa sera dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, d’intesa con il ministro della Salute Speranza e anche con la Regione Piemonte.

«Questo comporta un minor affollamento sui mezzi pubblici che misureremo già da lunedì – ha spiegato Totianche al fine di scendere sotto il 50% di riempimento dei mezzi stessi e consente anche un minor affollamento in entrata e uscita dalle scuole».

L’ordinanza prevede che siano le Istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, ad individuare le misure che riterranno più idonee, tenuto conto dell’organico e del contesto organizzativo interno. La proporzionalità e adeguatezza delle misure adottate saranno garantite attraverso le previste riunioni periodiche del Tavolo regionale operativo. Rimane fermo, per gli alunni con disabilità, gli alunni con bisogni educativi speciali, gli alunni ricoverati presso strutture ospedaliere o in cura presso la propria abitazione e gli alunni frequentanti le scuole carcerarie, quanto previsto dalle “Linee guida per la didattica digitale integrata”, adottate con Decreto del ministro per l’Istruzione n. 80 del 7 agosto 2020.

Considerato che l’incidenza dei pazienti Covid-19 positivi è in incremento sul territorio regionale, superando i valori di attenzione, e in ragione anche dell’impatto sulle strutture sanitarie, l’ordinanza prevede inoltre, a partire dalle 12 di domani, mercoledì 21 ottobre e fino alle 24 del 13 novembre prossimo, l’entrata in vigore su tutto il territorio regionale di alcune misure:

è divieto assoluto di assembramento

è divieto di manifestazioni pubbliche e private

 Le attività di sale gioco, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 5 alle ore 18

chiusura dei centri culturali e sociali e dei circoli ludico ricreativi, consentendo esclusivamente dalle 5 alle 24 i servizi di bar e ristorazione nel pieno rispetto delle specifiche linee guida adottate per queste attività

nelle scuole di ogni ordine e grado è consentita l’attività di educazione fisica svolta esclusivamente in forma individuale

Nell’ordinanza si raccomanda inoltre alle Istituzioni Scolastiche nella loro autonomia l’assoluto rispetto delle disposizioni in materia di Covid-19 negli insegnamenti che presentino condizioni di rischio più elevato (canto, strumenti a fiato, laboratorio ad uso promiscuo, etc) con facoltà di sospensione in caso di mancato rispetto delle disposizioni medesime.

«Oggi abbiamo registrato dati particolarmente significativi – ha affermato il presidente Totiche confermano la crescita dell’epidemia in tutta la regione come in tutta Italia con alcune specificità. Abbiamo superato i 6mila tamponi molecolari nelle ultime 24 ore, a cui vanno aggiunti i tamponi antigenici”. Per quanto riguarda la situazione ospedaliera “abbiamo 67 ricoverati in più rispetto a ieri ma – sottolinea il presidente della Regione – restano basse fortunatamente le terapie intensive, che sono addirittura meno di qualche giorno fa. Sta aumentando ancora la nostra capacità di tracciamento e domani aprirà in Valpolcevera un nuovo punto di Asl3 per l’esecuzione dei test antigenici rapidi in modalità drive-through, anche grazie all’accordo con i medici di medicina generale che abbiamo raggiunto alcuni giorni fa».

Il presidente Toti ha quindi rivolto un appello ai cittadini:  «Senza danneggiare la nostra economia e tutelando le attività produttive, vogliamo la massima attenzione e il massimo rigore nel rispetto delle regole anti contagio. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti – ha sottolineato – per evitare di dover bloccare tutti gli interventi e le attività programmate per convertire i nostri ospedali ad una gigantesca area Covid. Stiamo lavorando per evitare che venga sospesa tutta l’attività di elezione e per questo abbiamo bisogno di ridurre il numero di ospedalizzati: lo stiamo facendo in tutti i modi possibili, ad esempio con gli accordi con i medici di medicina generale e i pediatri, con l’apertura di strutture territoriali dedicate ad ospitare i pazienti dimessi dopo la fase acuta. Per questo chiedo a tutti i cittadini di essere molto, molto attenti, senza rinunciare alle proprie abitudini di vita ma facendo in modo tale da non diventare i prossimi contagiati. Altrimenti diventa problema per voi, per nostra sanità e per tutti coloro che hanno bisogno di cure anche fuori dal Covid e, in prospettiva, potrebbe diventare un problema per tutti noi, se dovessimo prendere misure più severe».

Per quanto riguarda la città di Genova  abbiamo a lungo ragionato anche dell’individuazione di quelle aree previste dall’ultimo Dpcm – ha concluso Totiin cui ci sia un maggiore contagio e maggiore rischio di assembramento, creando zone ‘arancioni’ in cui si possa circolare solo con una precisa motivazione, quindi zone di ulteriore restrizione. Queste aree verranno individuate nelle prossime ore dal sindaco di Genova, d’intesa con il Prefetto».