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Coronavirus e pugilato, le nuove decisioni del Consiglio federale Fpi

Rinviate al 2021 le fasi finali dei Campionati italiani junior e youth maschili

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Genova. Nella giornata odierna si è svolto il Consiglio federale in modalità conference call. Il presidente Lai e la sua squadra di governo hanno preso atto dell’alto gradimento, proveniente dalle società affiliate, per la circolare federale che – nel rispetto della normativa anti Covid-19 – ha consentito nel rispetto delle indicazioni governative di svolgere le sedute di allenamento agli atleti Gym Boxe, Aob e Pro.

«Tra l’altro, dal mese di luglio si sono svolte molteplici riunioni (Pro ed Aob), i Campionati italiani femminili di categoria (i primi nella storia della FPI) ed i Campionati italiani schoolboys maschili che hanno garantito ai nostri atleti, una regolare attività.

Tuttavia, nell’ottica di tutelare i componenti del movimento pugilistico (atleti, tecnici, medici, arbitri, impiegati federali, ecc.), si è ritenuto opportuno rinviare al 2021 lo svolgimento delle fasi finali dei Campionati italiani junior e youth maschili.

Tale scelta prudenziale è legata al forte incremento della pandemia nonché alle difficoltà che stanno affrontando i medici ed i presidi sanitari sull’intero territorio nazionale.

Per non pregiudicare i pugili già approdati alla fase finale, il Consiglio federale ha deciso che gli stessi parteciperanno ai predetti Campionati italiani a prescindere dal passaggio di qualifica che potrebbero maturare nel 2021, per ragioni anagrafiche.

Come tante altre Federazioni sportive, nel prossimo anno avremo quindi due Campionati italiani riservati alle qualifiche junior e youth maschili; che questo sia di buon auspicio per il nostro movimento.

Per quanto concerne il Campionato italiano Elite, il Consiglio federale ha deciso che – per il momento – le fasi regionali possono continuare a svolgersi come le riunioni ordinarie – queste nel limite massimo di 8 match a riunione – sempreché non intervengano nuovi provvedimenti restrittivi sia a livello nazionale che regionale.

Tale scelta si basa sulle ridotte dimensioni di tali fasi regionali rispetto a quelle nazionali che comportano, invece, significativi spostamenti da una Regione all’altra nonché corposi assembramenti in un’unica struttura alberghiera.

Ovviamente, le fasi regionali dovranno svolgersi nel rispetto della normativa vigente e del protocollo FPI che sarà oggetto di alcune nuove prescrizioni – è stato introdotto anche il tampone – finalizzati ad incrementare la tutela dei nostri tesserati» – fa sapere il Consiglio federale FPI.

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