Quantcast

Coronavirus, da gennaio a settembre 2020 in provincia di Imperia calo delle immatricolazioni di autocarri e autobus

Sono positive solo nel comparto degli autoveicoli speciali e dei trattori stradali

Genova. Da gennaio a settembre 2020 in Liguria le immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone sono calate del 25,5% rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare le immatricolazioni di autobus sono diminuite del 12,5%, quelle di autocarri per il trasporto merci del 27,4%, quelle di autoveicoli speciali del 12,2% e quelle di trattori stradali o motrici del 34,3%. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati Aci. Pesa su questi dati il blocco delle attività produttive e di trasporto nei mesi del lockdown a causa dell’emergenza coronavirus.

L’elaborazione del Centro Studi Continental fornisce anche i dati a livello provinciale. In generale, le immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone sono calate in tutte le province liguri, come dimostrano i dati negativi di Genova (-33,3%), La Spezia (-15,6%), Savona (-14,5%) e Imperia (-12,1%).

Nel comparto delle immatricolazioni di autobus spicca il dato positivo di La Spezia (+600%), che è però accompagnato da una diminuzione del 55,6% a Imperia, del 50% a Savona e del 28,1% a Genova. Sono tutti in calo, invece, i dati relativi alle immatricolazioni di autocarri; si va dal -13,2% di Savona, al -14,1% di Imperia, al -15% di La Spezia per arrivare al -36,6% di Genova. Nel comparto degli autoveicoli speciali le immatricolazioni sono positive solo a Imperia (+2,3%). Anche nel comparto dei trattori stradali, infine, dati positivi sulle immatricolazioni nei primi nove mesi del 2020 sono stati registrati solo a Imperia (+60%).

Da gennaio a settembre 2020 in Italia le immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone sono calate del 23,1% rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare le immatricolazioni di autobus sono diminuite del 23,7%, quelle di autocarri per il trasporto merci del 24,5%, quelle di autoveicoli speciali del 12,8% e quelle di trattori stradali o motrici del 27,4%. La regione in cui le immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone sono calate di più è il Friuli Venezia Giulia (-35,2%), con Lombardia (-30,1%) e Toscana (-29,7%) alle spalle. Invece le regioni che hanno fatto registrare le performance meno negative sono Piemonte (-16,7%), Calabria (-12,4%) e Sicilia (-11,8%).

Con un fatturato di 44,5 miliardi di euro realizzato nel 2019, Continental è tra i leader mondiali nelle subforniture per il settore automotive. Nella veste di produttore di impianti frenanti, sistemi e componentistica per motore e telaio, strumentazione, soluzioni per infotainment, elettronica di bordo, pneumatici e prodotti tecnici in elastomeri, Continental fornisce un importante contributo alla sicurezza e alla salvaguardia del clima globale. Continental, inoltre, è un partner competente nel campo della comunicazione in rete per autoveicoli. Attualmente Continental ha un organico di più di 232.000 persone in 59 paesi.

La Divisione Pneumatici attualmente conta 24 centri di produzione e sviluppo nel mondo. L’ampia gamma di prodotti ed i continui investimenti nella ricerca e sviluppo costituiscono un importante contributo per una mobilità più efficiente dal punto di vista economico e della sostenibilità ambientale. Con un fatturato di 11,7 miliardi di euro realizzato nel 2019 e più di 56.000 persone impiegate, la Divisione Pneumatici è tra i produttori leader di pneumatici a livello mondiale.

La Business Unit Pneumatici per Veicoli Commerciali rientra fra i maggiori produttori a livello mondiale di pneumatici e coperture per autocarri, autobus e per veicoli industriali. La Business Unit è in costante sviluppo da semplice produttore di pneumatici a fornitore di soluzioni, con un’offerta completa di prodotti, servizi e soluzioni orientate ai pneumatici.